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Scuola, l’Italia raddoppia l’impegno: 50 milioni per l’istruzione globale

Scuola, l’Italia raddoppia l’impegno: 50 milioni per l’istruzione globale

giovedì, 24 Settembre 2026
2 minuti di lettura

L’Italia raddoppia il proprio contributo alla Global Partnership for Education (GPE), che passa da 25 a 50 milioni di euro per il periodo 2026-2030. Le risorse saranno concentrate soprattutto sull’Africa e sull’istruzione delle ragazze. L’annuncio è arrivato dal Vicepremier Antonio Tajani durante l’evento di alto livello “Multiply Possibility: A New Era for Education Financing”, co-presieduto da Italia e Nigeria a margine dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “L’istruzione è ancora l’investimento più potente che possiamo fare per lo sviluppo”, ha affermato Tajani, che ha ricordato il videomessaggio iniziale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Più istruzione significa meno conflitti e guerre. Più istruzione significa più pace, crescita e cooperazione”.
Il Ministro ha indicato l’istruzione come una priorità della politica estera italiana e un pilastro del Piano Mattei, con l’obiettivo di costruire “partnership tra pari” con l’Africa. Tajani ha ricordato anche gli oltre 270 studenti universitari provenienti da Gaza accolti dall’Italia, con l’obiettivo, ha spiegato, di contribuire alla formazione della “futura leadership palestinese”.

Malala: 132 milioni di ragazze fuori dalla scuola

A raccogliere l’annuncio italiano è stata Malala Yousafzai. La premio Nobel per la pace ha ricordato che 132 milioni di ragazze sono fuori dalla scuola e ha chiesto ai governi non soltanto finanziamenti, ma anche politiche capaci di garantire l’uguaglianza di genere nell’istruzione.
Ho vissuto troppe volte in stanze dove i leader erano d’accordo su tutto e non si impegnavano su nulla”, ha detto Malala. Questa volta ha indicato Roma come esempio: “Spero che molti di voi eguaglino l’impegno coraggioso assunto dall’Italia”. Salute, pace, uguaglianza e opportunità, ha aggiunto, “cominciano in un’aula scolastica”.

All’evento è intervenuto con un videomessaggio anche Jannik Sinner, che ha raccontato la propria esperienza di ragazzo cresciuto in una piccola città del Nord Italia, con insegnanti, famiglia e la possibilità di inseguire i propri sogni. Il tennista ha ricordato che oltre 270 milioni di bambini non hanno ancora accesso a un’aula, a un insegnante o a una scuola sicura. Una condizione che non dipende dalla mancanza di “talento o determinazione”, ma dal fatto che non hanno ricevuto le opportunità che meritano.
Questa convinzione, ha spiegato, è alla base della Jannik Sinner Foundation e della partnership con GPE. “Oggi abbiamo il potere di moltiplicare le opportunità per 750 milioni di bambini”, ha affermato.

Entro il 2030 serviranno 34 milioni di insegnanti

A chiudere per l’Italia è stato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha concentrato il proprio intervento sulla crisi globale dell’apprendimento e, in particolare, sulla carenza di insegnanti. Entro il 2030, ha spiegato, ne serviranno 34 milioni in più nel mondo, 15 milioni nella sola Africa subsahariana. “Dobbiamo ascoltare i giovani. Sono il nostro presente e il nostro futuro”, ha detto Valditara, che ha rilanciato la proposta italiana di coinvolgere direttamente gli studenti nelle iniziative internazionali sull’istruzione. L’Italia, ha aggiunto, sta già lavorando attraverso il Piano Mattei per rafforzare i sistemi educativi e le competenze degli insegnanti in diversi Paesi africani.
“Nessun Paese, nessun bambino deve essere lasciato indietro”, ha concluso.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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