lunedì, 3 Agosto, 2020
Società

Morto Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton

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TREVISO – È morto venerdì notte all’ospedale di Mestre, Marco Tamaro 61 anni direttore, dal 2009, della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Era da tempo ammalato. Amava i viaggi e le moto. Era sposato con Linda e aveva due figli, Giulio e Lucia. Lascia un vuoto grandissimo nel mondo della cultura e degli studi. Era un grande conoscitore della città, era da sempre legato alla famiglia Benetton, per cui curava mostre ed eventi. La Fondazione Benetton Studi Ricerche saluta con commozione il suo direttore, ricordandone l’energia, la determinazione e la positività che l’hanno contraddistinto. Era nato a Venezia nel 1959. Si era laureato in Scienze Agrarie, e dopo aver svolto attività di ricerca nella Facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Venezia, aveva lavorato dal 1989 al 2008 nel Consorzio di Bonifica Destra Piave di Treviso, dal 2002 come vicedirettore. Nel 2009 era nominato direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche, un incarico rivestito con grande passione ed energia.

Univa le sue qualità manageriali una profonda sensibilità umana e un’ampia capacità di visione che si esprimeva anche nella costruzione di importanti relazioni istituzionali, con la città e con altre realtà culturali. Dal 2015 aveva messo l’esperienza della Fondazione al servizio di iniziative culturali in un orizzonte più largo, nel territorio romano connesso alle attività del gruppo Benetton, sviluppando progetti di valorizzazione territoriale, di sostenibilità ambientale e di salvaguardia del patrimonio culturale, attuando, per esempio, un importante recupero dell’archivio storico dell’Azienda Maccarese. “L’impegno di Marco Tamaro nell’ambito del lavoro promosso dalla fondazione di cui era alla guida, ha rappresentato un passaggio importante per lo sviluppo del quadro delle attività culturali nella Marca Trevigiana e, quindi, nel Veneto” questo il ricordo del presidente della Regione del Veneto alla notizia della scomparsa del direttore della Fondazione Benetton di Treviso. A Tamaro va riconosciuto di aver dimostrato una visione non limitata delle potenzialità sociali della sinergia tra imprenditoria e cultura. Sotto la sua direzione la Fondazione Benetton ha dato concretezza non solo agli studi, alle ricerche e alla conservazione documentale, ma anche a quell’attenzione verso i beni culturali, traducendola in valorizzazione e recupero di luoghi e memorie concrete. Penso, ad esempio, al restauro della chiesa di San Teonisto che, dopo l’abbandono, è tornata ad essere luogo aggregativo della città per manifestazioni artistiche di valore”.

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