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In Puglia manovra per sanare costi sanità, Decaro “Non contento, ma necessaria”

sabato, 16 Maggio 2026
1 minuto di lettura



BARI (ITALPRESS) – “Non sono felice di questo provvedimento, però non potevo fare diversamente”. Lo ha detto questa mattina a Bari il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro presentando il piano per il riequilibrio dei conti della sanità regionale e la conseguente manovra fiscale. “Oggi abbiamo presentato il piano per sanare il disequilibrio della sanità. È un documento che porteremo nei prossimi giorni al Ministero. La spesa sanitaria nazionale, certificata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2025 è aumentata del 3,6%. Il contributo in aumento rispetto al Fondo sanitario nazionale da parte dello Stato verso le Regioni, invece, è aumentato dell’1,2%, in Puglia dell’1,09%. Quindi c’è una crisi di disequilibrio dei conti sanitari in tutte le regioni d’Italia, tant’è vero che la stragrande maggioranza delle regioni del nostro Paese ha già utilizzato la leva fiscale”, ha aggiunto nel corso della conferenza stampa. “Prima di agire sulla leva fiscale”, ha detto, “ho voluto chiedere sacrifici alla macchina regionale e alla politica. Abbiamo tagliato 107 milioni di euro dai costi della politica e dai costi della macchina regionale che andranno a coprire una parte del disequilibrio sanitario del 2025. L’altra parte, purtroppo, da commissario della Sanità, così come previsto per legge, lo devo fare agendo sulla leva fiscale”. “Abbiamo introdotto – ha specificato il governatore – un principio progressivo: chi guadagna di più dovrà contribuire di più. Il 30% dei pugliesi, cioè tutti quelli che stanno nella fascia fino a 15.000 euro, non avranno nessun aumento. Il 40% dei pugliesi che sono compresi nella fascia di reddito tra 15 e 28.000 euro avranno un aumento medio mensile di 4 euro. Sopra i 28.000 e fino a 50.000 euro ci sarà un aumento medio di 19 euro. Sopra i 50.000 euro l’aumento medio sarà di circa 66 euro. Quindi oltre il 70% dei pugliesi o non avrà un aumento o avrà un aumento limitato a circa 4 euro”. “Non sono felice di questo provvedimento”, ha dunque concluso, sottolineando che “ovviamente, a quattro mesi dalla mia elezione, agire sulla leva fiscale non è una bella sensazione, però non potevo fare diversamente. Mi assumo la responsabilità del provvedimento e l’impegno è quello di continuare a lavorare, come stiamo facendo”. xa2/vbo/mca1

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