sabato, 4 Luglio, 2020
Ambiente

Costa: “Nessun condono, sì a rigenerazione urbana”

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“È un bellissimo segnale da parte dell’Unione europea, e come ha detto il nostro premier ci siamo battuti per ottenere questo risultato che va salutato come un risultato buono per l’Italia”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ospite di Rainews 24, ha risposto nei giorni scorsi a una domanda sul recovery fund. “È un buon segnale abbassare le tasse, significa creare un meccanismo di crescita per poi fare quella svolta green tanto auspicata – ha affermato Costa – L’Unione europea, nell’assegnarci quelle risorse, ha tuttavia posto delle condizionalità: ragioniamo assieme sul tipo di progettualità per impegnarle, mettendo al centro la svolta green, idea che collima con la diminuzione delle tasse”.

Costa ha poi risposto ad alcune domande sull’ecobonus: “In quello al 110% l’aspetto green è molto importante – ha detto – perché oltre l’80% degli edifici italiani non gode dell’efficientamento energetico, e poterli efficientare significa ingolosire tutti gli italiani e cambiare i propri edifici, mettendosi in linea anche con il piano italiano che serve per contrastare il mutamento climatico. La grande sfida è mitigare i mutamenti climatici; questa iniziativa determina un grande indotto in un settore così ricco, e per il futuro la possibilità di rigenerare senza cementificare. Ci sono dunque molte positività nel super ecobonus”.

A una domanda su edilizia e condoni, Costa ha poi risposto: “Sono contrario ai condoni per una mia storia personale, ma anche perché ogni condono rappresenta il fallimento dello Stato e della Pubblica amministrazione – ha detto – è importante promuovere la rigenerazione, un modo diverso di concepire l’edilizia, che non vuol dire necessariamente costruzione di palazzi nuovi, ma rigenerazione urbana, che significa ottenere un doppio scopo: bellezza ed efficientamento”.

Il ministro ha poi parlato delle Zone economiche ambientali: “Una intuizione dell’Italia, che mi dà grande orgoglio e soddisfazione, e che ci dice che quando si fa economia non la si fa necessariamente contro l’ambiente: produzione e ambiente vengono messe insieme – spiega il Ministro – green non significa solo bio, ma qualsiasi tipo di produzione in cui si utilizza la sostenibilità. Le Zea nei Parchi nazionali sostengono tutte le aziende green dando risorse economiche supplementari rispetto a quelle che non lo fanno, spingendo i parchi nazionali a diventare sempre più verdi e sostenibili, per dimostrare che economia e ambiente possono camminare insieme”.

Poi una riflessione sulla mobilità sostenibile: “Abbiamo messo 310 milioni di euro per le piste ciclabili, ciclovie e progetti annessi, ho già firmato il decreto, tutti fondi provenienti dalle aste verdi, seguendo il principio del chi inquina paga. Abbiamo impegnato 120 milioni di euro per il bonus bici e contiamo, nella conversione in legge del decreto rilancio, di aumentare le risorse perché la richiesta di italiani che vogliono acquistare la bicicletta e utilizzarla come mobilità diversa è così ampia che abbiamo necessità di mettere nuove risorse. È un bel segnale”. (Italpress)

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