giovedì, 22 Ottobre, 2020
Società

Al via Officine Italia, il primo grande evento virtuale per ridare fiducia ai giovani meritevoli del nostro Paese

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I Giovani Imprenditori di Valore Impresa parteciperanno alla realizzazione di Officine Italia, il primo evento virtuale per progettare il futuro del Paese. Con gli hashtag andrà tutto bene se ripartiamo insieme l’iniziativa pone al centro i progetti realizzati dai giovani meritevoli provenienti dai più prestigiosi atenei italiani e vede il Gruppo dei Giovani Imprenditori di Valore Impresa, rappresentato dal Coordinatore Nazionale Manuel

Manuel Pantalone, Coordinatore Nazionale di Valore Impresa

Pantalone,  chiamato, insieme agli altri partner istituzionali, ad indirizzare i partecipanti nella concretizzazione del proprio potenziale nelle prime due giornate dei lavori e a valutare e a premiare i progetti maggiormente validi nella giornata conclusiva. ‘’Abbiamo siglato la nostra adesione sin da subito adoperandoci alla realizzazione di questo progetto – afferma Pantalone – quale Gruppo Giovani Imprenditori del Network Valore Impresa ci prefiggiamo l’obiettivo di promuovere la formazione imprenditoriale e la crescita professionale delle nuove generazioni ed Officine Italia rappresenta proprio questo’’.

La tre giorni avrà luogo dal 15 al 17 maggio prossimi e si baserà su tre macrotemi che contraddistinguono il nostro Paese e che rappresentano le sfide/opportunità principali per risollevare l’Italia dopo l’emergenza:
Bellezza – Se ti dico Italia, a cosa pensi? Il Bel Paese dell’arte, del turismo e del buon cibo! In che modo possiamo fare leva sul nostro patrimonio per creare nuovi paradigmi di valore condiviso, economico e sociale?
Talento – Come possiamo innovare l’educazione in modo da renderla fruibile da tutti e in ogni momento? Quali contenuti sono importanti per affrontare le sfide di domani?
Network – Come possiamo rilanciare l’economia attraverso nuovi modelli di ecosistemi di città, aziende, cittadini, piccole medie imprese e big players?
Officine Italia è l’evento pensato da un gruppo di studenti e giovani professionisti sparsi per il mondo che intendono dare il proprio contributo per progettare il futuro del Paese.
Il background di questi giovani è diverso ma condividono tutti un’unica vision: rendere l’Italia di domani un Paese inclusivo, coraggioso, lungimirante e disegnato dai giovani.
La creazione di Officine Italia, ora più che mai, ha una grande valenza per unire le energie dei giovani a quelle di istituzioni, privati e terzo settore e ridisegnare il futuro del Paese partecipando attivamente alla riprogettazione del domani.
Un’iniziativa lodevole che vede come detto la partecipazione di numerosi partner di spicco del mondo imprenditoriale, delle professioni ed accademico tra cui, oltre ai Giovani di Valore Impresa, l’Associazione Nazionale dei Giovani Innovatori, la Luiss Guido Carli, Il Collegio Fondazione Ghislieri, la delegazione di Milano del FAI, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, la Scuola Normale Superiore di Pisa, Open Italy, la Scuola Holden, Green Island, Qubi, SocialFare, Redooc, Edison Energie, WeRoad e di molti altri community partner.
I giovani talentuosi che parteciperanno al weekend virtuale progetteranno, insieme al proprio team, una proposta per il Paese. Nel corso dell’evento si alterneranno momenti di lavoro in gruppo a momenti in cui i team verranno accompagnati da facilitatori nella progettazione delle idee con strumenti di design thinking.
I partecipanti avranno la possibilità di raccogliere informazioni da esperti di settore e confrontarsi con il Team per definire meglio il proprio progetto. I migliori team verranno selezionati per presentare le loro soluzioni in streaming davanti ad una commissione di imprenditori e policy makers, che fornirà un riscontro rispetto a diversi criteri di valutazione.

Uno stimolo necessario per un’Italia che ha bisogno di tornare ad investire sui propri talenti favorendo un ritorno dei cervelli e limitandone la partenza.

Troppo spesso per una cosiddetta offerta di lavoro irrinunciabile, ma più verosimilmente per una carenza di opportunità, nel bel Paese ricercatori, manager e professionisti sono costretti ad emigrare per non disperdere il proprio talento. Questa iniziativa vuole essere una risposta concreta, una boccata d’ossigeno, un’iniezione di fiducia per quei giovani che vogliono credere nel proprio Paese ma che vogliono un’Italia che creda in loro.

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