venerdì, 19 Luglio, 2024
Società

Il Papa al G7: “L’IA è uno strumento affascinante e tremendo, le decisioni restino all’uomo”

Bergoglio sferza i leader: “Lavorate per la pace”. Firmato il documento finale: “Determinati ad affrontare le sfide globali”. Guerre, chiesta la tregua olimpica

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento sicuramente affascinante. Ma allo stesso tempo tremendo e proprio per questo motivo è meglio “che le decisioni restino all’uomo”. È il parere che ieri il Papa ha espresso a Borgo Egnazia, ospite del G7 (formato da Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America) proprio in una sessione dedicata a questa nuova tecnologia. Una presenza, quella di Bergoglio al Vertice dei Grandi della Terra, definita “storica” dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni perché mai prima di ieri un Pontefice aveva partecipato a una riunione del genere. Il Vescovo di Roma è arrivato nel centro pugliese intorno alle 12, atterrando in elicottero al Golf club San Domenico. Qui è stato accolto dal Premier ironizzando sul fatto di “essere ancora vivo”. “Sarà una lunga giornata, però bella”, le prime parole di Meloni, che gli ha espresso riconoscenza per la sua presenza: “Grazie per il grande regalo di essere qui”. Ma il Santo Padre, come vedremo, nel corso del suo intervento ha sferzato i Grandi della terra sul tema della pace. Nel tardo pomeriggio è stato firmato dai Capi di Stato e di governo il documento finale del G7 che ha fatto il sunto dell’intero Vertice.

“Uno strumento da controllare”

C’era grande attesa per il discorso di Bergoglio sull’Intelligenza Artificiale, da lui definita come “uno strumento” e che per tale deve essere trattata. Il discorso di Francesco davanti ai leader presenti ha sottolineato quindi l’importanza di un approccio etico e responsabile nello sviluppo tecnologico e militare, parlando della necessità di un controllo umano più significativo sull’Intelligenza Artificiale e sull’urgenza di bandire l’uso delle cosiddette “armi letali autonome, cominciando già da un impegno fattivo e concreto per introdurre un sempre maggiore e significativo controllo umano. Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita a un essere umano”.

L’intervento del Pontefice ha toccato anche temi più ampi riguardanti l’IA: ha sottolineato come il buon uso delle forme avanzate di Intelligenza Artificiale non sarà pienamente sotto il controllo né degli utilizzatori né dei programmatori che ne hanno definito gli scopi originari. “E questo è tanto più vero quanto è altamente probabile che, in un futuro non lontano, questi programmi potranno comunicare direttamente gli uni con gli altri, per migliorare le loro performance”.

Successivamente il Papa ha messo in guardia sugli effetti a lungo termine dell’IA, affermando che il suo uso influenzerà sempre di più il nostro modo di vivere, le nostre relazioni sociali e, nel futuro, persino la maniera in cui concepiamo la nostra identità di esseri umani: “Questo tema è, tuttavia, spesso percepito come ambivalente: da un lato, entusiasma per le possibilità che offre, dall’altro genera timore per le conseguenze che lascia presagire”. Bergoglio ha concluso il suo discorso riconoscendo le emozioni contrastanti che l’IA suscita in tutti noi. “Siamo entusiasti, quando immaginiamo i progressi che dall’Intelligenza Artificiale possono derivare, ma, al tempo stesso, siamo impauriti quando constatiamo i pericoli inerenti al suo uso”.

“Lavorate per la pace”

Ma il Papa in quel di Borgo Egnazia ha colto anche l’occasione per sferzare i Grandi della terra invitandoli a lavorare per la pace, ricordando l’importanza di una sana politica per guardare con speranza e fiducia al nostro avvenire: “Può funzionare il mondo senza politica? Si può trovare una via efficiente verso la fraternità universale e la pace sociale senza una buona politica? La nostra risposta a queste domande è: no, perché la politica serve”.

Nel corso della giornata Bergoglio ha tenuto dieci incontri bilaterali, tra cui con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Direttrice generale del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva, il Presidente francese Emmanuel Macron e con il Presidente canadese Justin Trudeau.

Il documento finale

La giornata di ieri è stata anche contraddistinta dalla dichiarazione del Vertice con la quale i leader si sono impegnati a fornire opportunità e a perseguire una prosperità condivisa, cercando di rafforzare le regole e le norme internazionali a beneficio di tutti. Il lavoro del G7 si basa sull’impegno a rispettare la Carta delle Nazioni Unite, salvaguardare la pace e la sicurezza internazionale e sostenere un ordine internazionale libero e aperto basato su regole. I capi di Stato e di governo hanno sottolineato l’importanza di una governance globale più efficace, inclusiva ed equa, in grado di riflettere il mondo in cambiamento.

Tregua olimpica

Un tema centrale del Vertice è stato il sostegno all’Ucraina. “Noi siamo solidali nel sostenere la lotta dell’Ucraina per la libertà e la sua ricostruzione per tutto il tempo necessario”, hanno affermato i leader del G7. Alla presenza di Zelensky, è stato deciso di mettere a disposizione circa 50 miliardi di dollari, sfruttando le entrate straordinarie derivanti dal patrimonio sovrano russo immobilizzato.

Nel documento finale (36 pagine totali) si evince un appello urgente per un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza. La richiesta è accompagnata dall’esigenza di un rilascio tempestivo di tutti gli ostaggi e da un aumento significativo e sostenuto del flusso di assistenza umanitaria nell’area. L’obiettivo è raggiungere una fine duratura della crisi, garantendo al contempo la sicurezza di Israele e dei civili palestinesi.

In merito ai tanti conflitti in atto nel mondo, i leader hanno anche lanciato un appello accorato a tutti i Paesi affinché rispettino la tregua olimpica in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi, come prescritto dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ‘Costruire un mondo pacifico e migliore attraverso lo sport e l’ideale olimpico’ adottata il 15 novembre 2023.

Ok il Piano Mattei

I leader del G7 hanno poi accolto con favore il ‘Piano Mattei’, definendolo un vero cavallo di battaglia del governo. Il Partenariato del G7 per le Infrastrutture e gli Investimenti Globali, si legge nella dichiarazione, “offre un quadro che utilizzeremo per promuovere la nostra visione di infrastrutture sostenibili, resilienti ed economicamente sostenibili in Africa, sostenute da una selezione trasparente di progetti, appalti e finanza” con l’obiettivo di un partenariato strategico che favorisca lo sviluppo industriale e il progresso sociale nelle nazioni africane.

Un altro punto su cui i leader del G7 hanno lodato la presidenza italiana è l’inclusione nell’agenda del tema delle migrazioni. È stata lanciata la ‘Coalizione del G7 per prevenire e contrastare il traffico di migranti’, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, migliorare la gestione delle frontiere e contrastare la criminalità organizzata transnazionale. I leader hanno sottolineato l’importanza di creare percorsi sicuri e regolari per la migrazione, lavorando in partenariato con i Paesi di origine e transito.

Relazioni con la Cina

Il G7 ha poi riconosciuto l’importanza della Cina nel commercio globale, affermando di non voler danneggiare o ostacolare il suo sviluppo economico. Ma nel contempo i leader hanno espresso preoccupazioni per le politiche industriali di Pechino che stanno causando ricadute globali e distorsioni del mercato. La dichiarazione finale chiede alla Cina di astenersi dall’adottare misure di controllo delle esportazioni, in particolare di minerali critici, per evitare malfunzionamenti significativi della catena di approvvigionamento globale. E poi c’è stato l’invito al Paese a intensificare gli sforzi per promuovere la pace e la sicurezza a livello internazionale e a collaborare per affrontare le crisi del clima, della biodiversità e dell’inquinamento, per combattere il traffico illecito di droghe sintetiche, garantire la stabilità macroeconomica globale, sostenere la sicurezza sanitaria globale e affrontare la sostenibilità del debito e le esigenze di finanziamento dei Paesi vulnerabili.

Energia e Clima

Nel campo energetico, il G7 ha sottolineato il potenziale della tecnologia di fusione nucleare come soluzione duratura alle sfide del cambiamento climatico e della sicurezza energetica. I leader si sono impegnati a promuovere la cooperazione internazionale per accelerare lo sviluppo degli impianti a fusione, incoraggiando gli investimenti privati e il coinvolgimento del settore pubblico. È stato annunciato l’istituzione di un gruppo di lavoro sulla fusione nucleare e la decisione dell’Italia di ospitare a Roma il vertice ministeriale inaugurale del gruppo, in collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

Sistemi alimentari

Durante le sessioni di lavoro, il G7 ha lanciato l’Apulia Food Systems Initiative, volta a trasformare i sistemi alimentari globali per affrontare le interruzioni dell’approvvigionamento dovute ai cambiamenti climatici. I leader hanno dichiarato il loro sostegno a politiche e investimenti sinergici per affrontare il nesso tra clima e sistemi alimentari, con un’attenzione particolare ai Paesi a basso reddito e all’allineamento con i piani continentali africani.

Uguaglianza di genere e i diritti LGBTQIA+

I leader del G7 hanno riaffermato il loro impegno per raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle ragazze, con un’attenzione particolare alla diversità, esprimendo inoltre una forte preoccupazione per la riduzione dei diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+ in tutto il mondo, soprattutto in tempi di crisi, “e condanniamo fermamente tutte le violazioni e gli abusi dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali”. Per colmare il gap che penalizza le donne, i leader del G7 hanno annunciato un piano ambizioso: “Insieme alle istituzioni finanziarie internazionali, sbloccheremo almeno 20 miliardi di dollari in tre anni in investimenti per promuovere l’emancipazione”.

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