giovedì, 30 Maggio, 2024
Salute

Schillaci: “L’Iss da 90 anni migliora la qualità di vita degli italiani”

Il Ministro della Salute e il Capo dello Stato alla giornata celebrativa dell’Istituto superiore della sanità

Era il 21 aprile 1934 quando sotto la direzione generale di Andrea Piccioli nasceva l’Istituto superiore di sanità (allora denominato ‘Istituto di sanità pubblica’), l’ente di diritto pubblico che svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica. E ieri, in pratica a 90 dalla sua fondazione, la sede che ospita l’Iss, in viale Regina Elena a Roma, ha ospitato una giornata celebrativa alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A onorare il ruolo prezioso che l’Istituto svolge al servizio dell’Italia, il Ministro della Salute Orazio Schillaci: “Nel corso di questi nove decenni”, le sue parole, “l’Iss ha affrontato tante sfide contribuendo in maniera significativa a migliorare la vita degli italiani e a supportare le politiche sanitarie della nostra nazione”. Un istituto, ha tenuto a ricordare il Ministro, che fin dalla sua nascita ha affiancato le istituzioni nell’affrontare le grandi emergenze sanitarie, “dalla malaria al colera nel 1973, da Seveso sino al Covid-19”.

Importanza cruciale

Insomma, per Schillaci l’Iss ha un’importanza cruciale nel supportare la società nell’affrontare le sfide sanitarie del presente e del futuro. Il Ministro ha sottolineato l’importanza dell’approccio One Health, che considera la correlazione strettamente intrecciata tra la salute umana, animale e l’ambiente in cui si vive: “Le politiche sanitarie”, ha detto, “devono essere improntate a questa prospettiva, affinché si tenga sempre conto di questa interconnessione”. Schillaci ha evidenziato il crescente invecchiamento della popolazione e l’importanza della prevenzione per garantire la sostenibilità futura del sistema sanitario. “Puntare sulla prevenzione è fondamentale, e in questo campo il contributo dell’Istituto superiore di sanità è imprescindibile. Le numerose sorveglianze condotte dall’Istitutoci forniscono informazioni cruciali sugli stili di vita e sullo stato di salute della cittadinanza”. Il Ministro ha inoltre evidenziato il ruolo chiave dell’Iss nella lotta contro le minacce alla salute, come la resistenza agli antimicrobici. “Grazie alle reti di sorveglianza sulle malattie infettive studiamo precocemente i meccanismi di patogenicità e resistenza dei batteri, consentendo di adottare interventi tempestivi e mirati”.

Grazie al Presidente

La presenza del Capo dello Stato è stato particolarmente sottolineata dal Presidente dell’Iss Rocco Bellantone come “il riconoscimento più alto a questa missione, alla centralità e al ruolo del nostro Istituto, un riconoscimento della sua storia”. Ringraziamenti anche all’Arma dei Carabinieri (“testimone anch’essa della storia migliore di questo Paese”) e allo stesso Schillaci (“accanto quotidianamente nelle sfide che ancora ci attendono, prima fra tutte, il rinnovo di questo Ente che ancora una volta deve ridisegnare il suo assetto per rispondere a nuovi scenari che mai come in questo scorcio di secolo cambiano così rapidamente chiedendoci di rimodulare competenze e obiettivi”). Bellantone ha anche parlato del futuro, prima ricordando che “nella necessaria trasformazione che accompagnerà i prossimi anni della storia di questo Istituto ciò che rimarrà immutato sarà la sua vocazione alla ricerca pubblica” e poi facendo un appello affinché possa crescere il livello di alfabetizzazione scientifica, che nel nostro Paese è ancora basso: “Il futuro passa attraverso cure sempre più personalizzate e perciò più costose, che richiedono nuove politiche di welfare ma anche una nuova consapevolezza che fare prevenzione e custodire la propria salute significa contribuire a garantire le cure per tutti i cittadini”.

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