venerdì, 10 Aprile, 2020
Economia

Commercialisti: ulteriore provvedimento di limitazione allo svolgimento delle attività

Lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze, dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, per richiamare le condizioni alle quali poteva essere sospesa l’attività dei professionisti Iscritti.

Ill.mo Presidente, ill.mo Signor Ministro,
unitamente alle associazioni sindacali di categoria, siamo con la presente a rappresentarVi che qualsiasi decisione concernente la chiusura per decreto degli studi professionali dei Commercialisti passa necessariamente per la decisione a monte di una sospensione più prolungata di tutte le scadenze concernenti adempimenti e versamenti fiscali, in materia di lavoro e, in generale, connessi alle attività di competenza della nostra professione.

Ad oggi queste sospensioni sono state soltanto parziali e di brevissima durata: a tal proposito basti pensare, a mero titolo esemplificativo, la scadenza del 31 marzo p.v. per la presentazione delle Certificazioni Uniche e dei dati per la dichiarazione dei redditi precompilata che, considerato l’aggravarsi dell’emergenza in atto, dovrebbe semplicemente essere accantonata per quest’anno, in modo da eliminare in un colpo solo una serie di adempimenti utili soltanto a far sì che l’Agenzia delle entrate possa metter a disposizione unprecompilato che, il più delle volte, è sempre un Commercialista a verificare e trasmettere alla stessa Agenzia.

Se il Governo vorrà dare ai Commercialisti la possibilità di chiudere i loro studi, ovviamente ci adegueremo soprattutto per la tutela della salute dei nostri dipendenti e collaboratori, ma questa possibilità passa ovviamente per l’eliminazione di tutte le scadenze che ancora impattano sui nostri clienti e quindi sul nostro lavoro.

Se, come sembra, ciò non dovesse essere possibile nemmeno in un così drammatico frangente, è invece necessario che i Commercialisti siano messi nelle condizioni di lavorare.

In altre parole, se proprio non Vi fosse possibile sollevarci dallo svolgimento della nostra attività professionale nelle prossime settimane, Vi chiediamo per lo meno di poter lavorare, consentendoci di organizzarci per il meglio, tutelando noi stessi e i nostri cari. È una richiesta semplice e diretta, come si conviene in questi momenti difficili.

In quest’ultimo caso, rinnoviamo la richiesta della necessità di una sospensione prolungata di tutte le scadenze concernenti adempimenti e versamenti di qualsivoglia natura (fiscale, civilistica, in materia di lavoro, previdenziale, ecc.), di consentire la compensazione dei crediti per imposte dirette anche prima della presentazione delle dichiarazioni e di estendere ai Commercialisti le misure di sostegno previste dal decreto- legge n. 18/2020 a cui, attualmente, questi ultimi non hanno diritto (come, a titolo esemplificativo, il credito d’imposta per gli studi professionali condotti in locazione, le indennità e le altre misure di sostegno per il lavoro previste dal titolo II del citato d.l.).

Se così sarà, i Commercialisti saranno pronti, come sempre hanno fatto, ad offrire il loro contributo di competenza e professionalità al nostro Paese, rendendo ancor più evidente il ruolo fondamentale svolto dalla nostra categoria nello svolgimento di servizi sicuramente essenziali per la collettività e lo Stato nella sua interezza.

Massimo Miani

 

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