mercoledì, 8 Aprile, 2020
Ambiente

Economia green, revisionati i “Cam”

Revisionati dal ministero dell’Ambiente con due decreti ad hoc i cd. “Cam” (Criteri Minimi Ambientali) cui ci si deve attenere nel settore della ristorazione collettiva istituzionale e in quello della gestione del verde pubblico e della fornitura di prodotti per la cura del verde.

L’aggiornamento era molto atteso dagli imprenditori dell’economia verde, che così avranno un’occasione unica per ampliare il loro mercato e rafforzarsi. Il ministro Costa non nasconde la sua soddisfazione: “Abbiamo voluto aggiornare questi due settori proprio in questi giorni in cui il Paese sta lottando contro il Covid 19, con lo spettro di un futuro critico dal punto di vista economico e occupazionale. I Cam, obbligatori per legge in tutti gli appalti pubblici, saranno un veicolo straordinario per orientare il mercato e lo sviluppo futuro verso la sostenibilità”.

Si tratta di settori chiave per la vita delle nostre città e che dal punto di vista economico impegnano ogni anno cifre rilevantissime per la Pubblica amministrazione. Parliamo di 193 milioni per il verde pubblico e di ben 3,45 miliardi di euro per tutto il comparto della ristorazione collettiva.

Queste cifre, grazie all’aggiornamento, potranno essere più facilmente indirizzate a sostegno dell’economia circolare. Costa sottolinea che in questi due ambiti sono state apportate numerose novità: nella ristorazione collettiva, per esempio, distinguendo settori fra loro contigui ma con necessità diverse, come scuole, uffici od ospedali, con una maggiore attenzione al valore del cibo e prevedendo vari strumenti per prevenire lo spreco di cibo. Inoltre, per sostenere anche la filiera agroalimentare italiana, è stata riservata particolare attenzione alle produzioni locali, a chilometri zero, al biologico, fino ai prodotti ittici, con l’obiettivo a lungo termine di far sviluppare allevamenti più sostenibili.

E anche nel verde urbano sono stati introdotti nuovi strumenti di pianificazione per migliorare la cura e la valorizzazione del patrimonio verde presente nelle nostre città, basati sulla conoscenza effettiva del territorio anche attraverso la realizzazione di censimenti delle vegetazioni locali.

I Cam sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato. La loro applicazione sistematica e omogenea consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti ambientalmente preferibili e produce un effetto leva sul mercato, inducendo gli operatori economici meno virtuosi ad adeguarsi alle nuove richieste della pubblica amministrazione.

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