venerdì, 27 Novembre, 2020
Ambiente

WWF richiama l’Ue su rispetto obiettivo 14 per tutela oceani

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A 5 anni dall’adozione degli obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite, il nuovo report WWF lancia l’allarme sul fallito raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 (Obiettivo 14), ossia quello che pone l’attenzione sulla conservazione e uso sostenibile dei nostri oceani.

Il segnale è in particolare rivolto ai decision maker europei e ai paesi del mondo che hanno sottoscritto gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L’analisi di WWF mostra che tre dei quattro target dell’Obiettivo 14, da raggiungere entro il 2020, non saranno realizzati alla fine di quest’anno, mentre il quarto sarà conseguito solo parzialmente. Complessivamente i dieci target dell’Obiettivo 14 mirano a garantire la resilienza degli oceani attraverso una protezione efficace dei suoi ecosistemi e la tutela del loro importante ruolo di assorbitori di carbonio, funzioni strettamente connesse con la nostra sussistenza e le nostre economie.

Il report di WWF mette in luce che per due dei sei target legati alla conservazione e all’uso sostenibile delle risorse marine, ci sono progressi in atto. Allo stesso tempo la mancanza di un monitoraggio e di un’accurata rendicontazione rimangono le problematiche centrali per valutare il successo nel raggiungimento dei dieci target dell’Obiettivo 14 e in generale dell’Agenda al 2030.

È stato ampiamente dimostrato come l’Obiettivo 14 sia strettamente connesso con tutti gli altri Obiettivi, tanto che il 38% di tutti i 169 target sarà raggiungibile solo una volta che i target dell’Obiettivo 14 saranno stati realizzati. Questo è particolarmente importante per il raggiungimento dell’Obiettivo 1 (Sconfiggere la povertà), dell’Obiettivo 2 (Sconfiggere la fame) e del 13 (Lotta contro il cambiamento climatico). Nonostante l’attenzione all’ambiente marino stia aumentando all’interno dell’Agenda 2030, le volontà politiche e i finanziamenti rimangono insufficienti.

Isabella Pratesi, Direttore di Conservazione del WWF Italia afferma: “Il WWF è stato capace di attivare processi virtuosi che negli anni hanno portato al raggiungimento di risultati concreti nella tutela degli oceani e nella salvaguardia degli ecosistemi marini. È giunta l’ora che anche i policy marker e i membri del Parlamento Europeo promuovano progressi efficaci e dimostrabili allo scopo di raggiungere una sostenibilità globale, proteggere gli ecosistemi naturali, tutelare il benessere delle persone e la sicurezza alimentare legata alle risorse in un clima in veloce cambiamento. Per fare ciò, dobbiamo guardare oltre i singoli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e i loro target e considerare queste problematiche con un approccio trasversale e interconnesso.

A cominciare dal problema della sovrapesca – e della pesca illegale – su cui è importante impegnarsi per eliminarle, con un piano di tutela degli ecosistemi marini che sia realmente efficace”. (Italpress)

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