mercoledì, 29 Maggio, 2024
Attualità

Alluvione in Toscana: Campi Bisenzio esce dalla gestione emergenziale

Anche il Comune di Campi Bisenzio esce dalla gestione emergenziale dei rifiuti alluvionati derivanti da utenze domestiche. A poco più di tre settimane dall’alluvione che ha flagellato la Toscana centrale nella notte fra il 2 e 3 novembre scorso, la situazione nelle strade sta tornando alla normalità in tutti i territori colpiti. Alia Servizi Ambientali, con oltre 200 squadre e più di 160 mezzi in azione, ha già effettuato due passaggi di recupero dei rifiuti alluvionati in oltre il 72% delle circa 900 strade coinvolte fra Campi Bisenzio e i Comuni della provincia pratese (Prato, Montemurlo, Carmignano, Poggio a Caiano, Vaiano, Cantagallo e Vernio), della piana pistoiese (Quarrata, Montale, Agliana) e della zona empolese (Fucecchio, Cerreto Guidi). In totale sono state finora rimosse dalle strade oltre 27.000 tonnellate di rifiuti provenienti da utenze domestiche.

Riparte la raccolta

A Campi Bisenzio, in particolare, dall’inizio di questa settimana è ripartita la raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati anche nelle zone più duramente colpite dall’alluvione. Nei giorni scorsi sono stati effettuati una serie di passaggi di spazzamento e lavaggio profondo delle strade con due lavastrade, due spazzatrici meccaniche e nove persone a terra per eliminare i residui di fango. Anche il servizio gratuito di ritiro ingombranti, come già accaduto negli altri territori alluvionati, torna ad essere gestito con le modalità ordinarie, ossia su appuntamento.

15 milioni per le famiglie toscane

Nelle scorse ore, intanto, a margine di una iniziativa svoltasi a Firenze e parlando degli aiuti che la Regione Toscana sta pensando di disporre per le popolazioni che hanno subito danni dall’alluvione degli scorsi 2-3 novembre, il governatore Eugenio Giani ha ribadito  che “sarà adottato il bilancio in Giunta, sarà un bilancio molto condizionato dalle risorse che dobbiamo ricavare sia per l’alluvione che ha provocato danni in sette province della Toscana e la necessità di far fronte al mantenimento dei servizi della sanità con l’abbattimento delle liste di attesa e la valorizzazione dei pronto soccorsi e della sanità territoriale. Questo porta a far sì che con l’impoverirsi delle risorse che dovrebbero arrivare dal payback farmaceutico, previste per legge, ma che materialmente possono non arrivare, noi dobbiamo reperire almeno 60-70 milioni sulla sanità. E dall’altro, in parte corrente, accanto ai 50 milioni che abbiamo già ricavato per le imprese colpite dall’alluvione, vogliamo 15 milioni a fondo perduto attivi già dal mese di gennaio-inizio di febbraio per famiglie che sono state colpite”.

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