venerdì, 19 Aprile, 2024
Sanità

Ospedale Santa Maria di Udine, presentato un progetto pilota sulla donazione di valvole cardiache da vivente

A Udine ieri mattina l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, è intervenuto nell’aula Perraro dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia alla presentazione di una procedura innovativa per i trapianti di cuore, che consentirà al paziente trapiantato di donare a sua volta una parte dell’organo nativo a favore di altri pazienti per la cura di alcune patologie cardiache. “L’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine si conferma come una delle migliori strutture nel panorama del Servizio sanitario nazionale – ha sottolineato Riccardi – lo ha certificato pochi giorni fa Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e lo dicono costantemente i fatti”.

Una rivoluzione nel mondo dei trapianti

A seguito della presentazione della procedura, l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia ha parlato di “un progetto innovativo, pilota, primo e capofila in Italia, portato avanti dalla Cardiochirurgia del Santa Maria di Udine, che riguarda la donazione di valvole cardiache da vivente: un paziente che riceve un cuore in dono potrà a sua volta donare vita”. Alla presentazione hanno preso parte anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, il responsabile della Cardiochirurgia di Udine Igor Vendramin e il direttore del Centro regionale trapianti Fvg, Roberto Peressutti. “Si tratta del primo esempio a livello nazionale per una procedura che apre una vera e propria rivoluzione nel mondo dei trapianti – ha fatto notare Riccardi – Il paziente sottoposto al trapianto potrà donare, infatti, la valvola aortica e la valvola polmonare e permettere così ad altre persone di essere trattate per specifiche malattie del cuore”.

Riccardi: ‘La speranza di allungare la vita’

“L’idea nasce da un concetto di base – ha aggiunto Riccardi – ossia il beneficio clinico a favore del paziente. È una scelta coraggiosa da parte dei nostri professionisti della salute: guardare avanti, osare, cercare nuove strade, infatti, non è semplice né scontato. Permette di nutrire la speranza di allungare la vita umana: di questo ringrazio chi crede con passione nel proprio lavoro, superando sterili polemiche e vergognose critiche della stagione di tensioni che viviamo”.

Nuova collaborazione extra-regionale

Il personale della Cardiochirurgia si occuperà della preparazione del materiale che verrà successivamente inviato alla Banca dei Tessuti di Treviso, riferimento nazionale per la donazione di tessuti, configurando così una nuova rete di collaborazione extra-regionale. Dietro a questo percorso, vengono rispettati protocolli e requisiti molto rigidi che permettono le varie operazioni in totale sicurezza da parte di professionisti altamente specializzati nel settore trapiantologico. Altrettanto fondamentale, è la sinergia con altre strutture ospedaliere quali l’Istituto di Anatomia patologica, la Direzione medica e il Centro regionale trapianti, che ha sede proprio al Santa Maria della Misericordia di Udine.

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