martedì, 21 Settembre, 2021
Società

Più decoro nell’uso della fascia tricolore

La fascia tricolore dovrebbe essere indossata nell’ottica della rappresentanza dell’intera collettività e, quindi, non andrebbe, in generale, esibita in manifestazioni di parte o divisive.

Nei giorni scorsi, durante i lavori della Commissione Affari costituzionali, il sottosegretario all’Interno Achille Variati ha così risposto ad una interrogazione (la n.5-00978) presentata dalla deputata di Italia Viva Silvia Fregolent sull’utilizzo della fascia tricolore da parte di esponenti dell’amministrazione comunale di Torino in occasione di una manifestazione “No Tav”.

L’esponente del governo ha ricordato che, con una circolare del 4 novembre 1998, il Ministero dell’interno ha fornito specifiche indicazioni sull’impiego del distintivo, anche al fine di uniformarne l’uso su tutto il territorio nazionale.

L’atto evidenzia che l’uso della fascia tricolore da parte del soggetto che rappresenta la comunità locale si caratterizza per il suo valore simbolico, perciò “l’alto ruolo istituzionale svolto dal sindaco ne impone un uso corretto e conveniente”.

Ciò discende anche da quanto disposto dall’articolo 54 della Costituzione, che, nell’imporre a tutti i cittadini il dovere di fedeltà alla Repubblica, statuisce per gli amministratori l’ulteriore dovere di adempiere con disciplina ed onore le funzioni ad essi affidate.

Nell’uso corrente, tuttavia, si è affermata la consuetudine che il sindaco indossi la fascia in tutte le occasioni ufficiali, in qualunque veste intervenga. Di conseguenza, allorquando sia assente o impedito temporaneamente il primo cittadino, l’utilizzo spetta solo al vicesindaco, fatte salve specifiche disposizioni di settore (come avviene, ad esempio) nel caso della celebrazione di matrimoni.

In parole povere, la fascia tricolore dovrebbe essere indossata nell’ottica della rappresentanza dell’intera collettività; di conseguenza non andrebbe, in generale, esibita in manifestazioni di parte o divisive. Il tutto, però, “non può che essere rimesso alla valutazione e alla responsabilità in particolare del Sindaco, rappresentante dell’ente e dell’intera comunità locale”.

Al di là del caso specifico, la risposta alla interrogazione da parte del Viminale contiene, sia pure in maniera velata e indiretta, un appello a tutti coloro che rappresentano una determinata comunità, piccola o grande che sia, affinché nell’esercizio della loro attività quotidiana non dimentichino mai il valore anche simbolico delle loro azioni.

In questa prospettiva ben si può comprendere che la fascia tricolore non è un semplice ornamento da esibire in qualunque occasione, ma l’emblema di un ruolo che trae la sua forza di legittimazione dal voto popolare (con elezione diretta) e vincola la persona al rispetto del principiò di unità e indivisibilità dello Stato…

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