sabato, 20 Aprile, 2024
Regioni

L’Emilia-Romagna la regione con più reati di maltrattamenti e violenza sessuale

Concorso dell’università Ca’ Foscari di Venezia contro la violenza di genere

C’è tempo fino al 16 ottobre per partecipare al concorso di idee promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia per tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere. Lo scopo è quello realizzare un’installazione: una foto, un breve testo un video, contro la violenza di genere; “violenza che colpisce in modo sproporzionato le donne”, racconta Sara De Vido, professoressa di Diritto internazionale e delegata della rettrice alla Parità di Genere. “Un segno tangibile, qualunque sia la sua espressione artistica, che ci faccia fermare un momento a riflettere.”

Emilia-Romagna, regione più incidenza

Secondo gli ultimi dati riportati dal Ministero della Salute, nel repository “Salute donna”; nel mondo la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3. In Italia i dati ufficiali mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner. I dati del report del Servizio analisi criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale aggiornato al 2022 evidenzia che sono stati registrati 273 omicidi (+2% rispetto allo stesso periodo del 2021), con104 vittime donne (-5% rispetto allo stesso periodo del 2021 in cui le donne uccise sono state 109). Le donne uccise in ambito familiare/affettivo sono state 88 (-6% rispetto dello stesso periodo del 2021 in cui le vittime sono state 94); di queste, 52 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (-16% rispetto alle 62 vittime dello stesso periodo del 2021). Inoltre le regioni dove si sono registrati più maltrattamenti contro famigliari e conviventi sono Campania, Sicilia e Emilia-Romagna. Mentre per la violenza sessuale le incidenze più alte sono sempre in Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lombardia e Trentino Alto Adige

Solo nel 10% casi donne vittime di sconosciuti

Riguardo gli omicidi, secondo l’ultima nota Istat, nel 2021 sono stati commessi 303 omicidi. In 184 casi le vittime sono uomini e in 119 sono donne (il 39,3% del totale). Le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono 139 (45,9% del totale), 39 uomini e 100 donne. Il 58,8% delle donne è vittima di un partner o ex partner (57,8% nel 2020 e 61,3% nel 2019). Fra i partner assassini nel 77,8% dei casi si tratta del marito, mentre tra gli ex prevalgono ex conviventi ed ex fidanzati. Il 25,2% delle donne è invece vittima di un altro parente, il 5% di un conoscente e il 10,9% di uno sconosciuto. La percentuale di donne uccise nella coppia o in famiglia è più alta tra le 45-54enni (94,7%) e tra le 55-64enni (91,7%). Tra i moventi degli omicidi, il primo posto è occupato da “lite, futili motivi, rancori personali” (45,9%), valore rilevante per le vittime di entrambi i sessi (47,3% per gli uomini e 43,7% per le donne). Al secondo posto figurano i “motivi passionali” (11,6% degli omicidi), con una netta distinzione per sesso (20,2% per le donne e 6,0% per gli uomini).

Violenza “strutturale” contro le donne

Ca’ Foscari, come prevede il Gender Equality Plan, mette in campo periodicamente azioni per parlare di contrasto alla violenza di genere. “E’ del tutto evidente che ogni forma di violenza vada condannata”, scrive l’Ateneo veneziano, presentando l’iniziativa, “anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, e nell’ambito del Gender Equality Plan, vorremmo sensibilizzare l’intera comunità sulla natura ‘strutturale’ della violenza di genere nei confronti delle donne, uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini, come sottolinea la Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa.” Per partecipare al concorso sul sito online dell’Università sono state aperte il primo settembre e scadranno il16 ottobre prossimo. Chi intende prendere parte all’iniziativa può scegliere la forma espressiva che preferisce, ed è possibile presentarsi sia individualmente che in gruppo. La giuria sarà nominata dalla rettrice e l’esito del concorso sarà comunicato a partire dal 6 novembre 2023. Le tre opere vincitrici verranno presentate pubblicamente il 27 novembre 2023 e saranno esposte in una delle sedi dell’Ateneo.

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