sabato, 19 Settembre, 2020
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La giustizia “vicina” che piace ai cittadini

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La riforma della geografia giudiziaria, in nome della razionalizzazione delle risorse, ha ridotto la presenza degli uffici sul territorio, creando non pochi disagi ai cittadini. Per colmare, almeno in parte, questo vuoto è stata prevista la istituzione dei cd. “Uffici di prossimità” dei Tribunali.

Promossa dal Ministero e rivolta a tutte le Regioni italiane, l’iniziativa è finanziata dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 con una dotazione finanziaria di oltre 36 milioni di euro.

L’ultimo ad essere inaugurato, il 20 gennaio scorso, è stato l’Ufficio di Prossimità di Pontedera (Pisa) che è aperto tutti i lunedì dalle 9 alle 12. Nella struttura i cittadini possono interagire con due dipendenti comunali, adeguatamente formati, che li indirizzano sul da farsi.

Il compito degli Uffici di prossimità consiste nel garantire un servizio completo e integrato di orientamento e consulenza, specialmente alle fasce più deboli, per la trasmissione degli atti che non richiedono l’ausilio di un legale: ricorsi, istanze, allegati e rendiconti. In questo modo gli utenti hanno un punto di riferimento più vicino a loro, dove potranno sbrigare tutte le pratiche che prima potevano avviare solo in tribunale e, allo stesso tempo, possono contare su tutti i servizi collegati forniti dalle altre Istituzioni coinvolte nel progetto, ossia Regioni, Comuni e Uffici giudiziari.

Si tratta di una sorta di “filo diretto” con chi amministra la giustizia che offre risposte più veloci alle richieste che riguardano la sfera dei rapporti familiari.

Presso gli uffici di prossimità si può presentare la documentazione per avviare la pratica per la nomina a tutore di una persona non autosufficiente, chiedere direttamente l’autorizzazione che riguardi una persona da assistere così come i documenti necessari per andare in un Paese extraeuropeo, oppure consegnare gli atti necessari per richiedere l’affidamento di un bambino nato fuori dal matrimonio.

L’iniziativa è stata avviata, in via sperimentale, in Piemonte, Liguria e Toscana: le altre Regioni che hanno aderito al progetto complesso sono in procinto di ultimare le rispettive progettazioni. In  Piemonte sono attivi 3 Uffici di Prossimità: presso l’Unione dei Comuni di Moncalieri-Trofarello-La Loggia, a Pinerolo e a Susa. In Liguria sono stati appena ufficializzati i risultati con la graduatoria del bando regionale per l’attivazione di nuovi uffici. I  punteggi ai Comuni che si sono candidati sono stati attribuiti in base a soppressione di uffici giudiziari, distanza con il tribunale competente e numero di abitanti.

La Toscana ha aderito fin da subito al progetto lanciato dal Ministero nel 2017. La Regione mette a disposizione la parte informatica, l’arredamento dei locali e la formazione. Sono quindici in tutto i Comuni che hanno aderito: Firenze e Empoli hanno aperto già a dicembre seguiti da Casentino e Valtiberina. A questi si sono aggiunti Abbadia San Salvatore, Capannori, Montepulciano, Montevarchi, Piombino, Poggibonsi, Pontremoli, San Giovanni Valdarno, San Miniato, Volterra e Pontedera. In attesa che la rete cresca e prenda piede in tutta Italia non si può non evidenziare l’apprezzamento dei fruitori del servizio: la giustizia di prossimità piace ai cittadini che avvertono meno le distanze dai Palazzi. E se provassimo ad esportare il modello ad altri settori della vita pubblica?

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