giovedì, 29 Febbraio, 2024
Economia

Il mercato delle auto tenta di uscire dalla crisi

Il mercato delle auto sembra mostrare un serio tentativo per uscire fuori dal tunnel della crisi economica. Nel mese di marzo le 168.294 auto immatricolate segnano una crescita del 40,8%, un balzo atteso da anni, imputabile a un miglioramento della situazione delle supply chain globali, anche se si confronta con una perdita di circa il 30% del marzo 2022, quando le immatricolazioni, inficiate dall’attesa degli incentivi, furono solo 119.548 unità. Con l’ultima ratifica del Consiglio Europeo sul divieto di vendita di auto nuove con motori endotermici dal 2035, tranne quelle alimentate a carburanti sintetici (e-fuels), Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, che rappresenta in Italia le Case automobilistiche estere, auspica che sia concluso il clima di confusione che ha accompagnato il dibattito su questo tema.

“Sulla transizione energetica del settore pensiamo che ci sia bisogno di chiarezza e che ritardi, indecisioni e messaggi allarmistici non aiutino gli investimenti delle imprese e i consumatori a fare le loro scelte nel percorso avviato. La riduzione delle emissioni è una precisa indicazione europea e la transizione energetica è un dovere sociale, oltre che una imperdibile opportunità economica verso un grande progresso tecnologico sostenibile. Ora c’è bisogno di lavorare in modo coordinato, con una strategia pragmatica, per raggiungere gli obiettivi di un processo che è già in atto e va governato. L’industria automobilistica è pronta a fare la sua parte e a supportare le istituzioni per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni al 2035 ma nel frattempo continua a diventare sempre più ampio il divario che ci separa dagli altri Major Markets europei in termini di diffusione di auto con la spina e, se non ci impegniamo a recuperare velocemente, la nostra industria rischia moltissimo e il nostro mercato il declassamento”, afferma Crisci.

L’UNRAE invita a rassicurare e supportare gli acquirenti, sia privati che aziende, anche con interventi che prevedono la Revisione della fiscalità per le auto aziendali, modulando la detraibilità Iva e la deducibilità dei costi in base alle emissioni di CO 2. L’occasione della Delega Fiscale, attesa per anni da più Governi, rappresenta un’opportunità imperdibile per ridare competitività alle imprese italiane in tutti i settori e, allo stesso tempo, ottenere i benefici ambientali delle vetture a zero o basse emissioni. Inoltre, L’UNRAE prevede la riformulazione degli incentivi all’acquisto di vetture a zero o basse emissioni, con innalzamento dei tetti di prezzo e inclusione di tutte le persone giuridiche con bonus a importo pieno. Ciò al fine di evitare l’increscioso fenomeno degli avanzi come avvenuto nel 2022, aumentando così realmente la transizione delle vetture a zero o basse emissioni, avvicinando il nostro Paese ai grandi mercati europei.

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