lunedì, 30 Marzo, 2020
Attualità

I medici battono cassa: subito aumenti e arretrati economici. Associazioni e sindacati: ora piena e tempestiva applicazione di contratti

I medici, da quelli ospedalieri ai dirigenti, fino si veterinari, battono cassa. All’unisono le organizzazioni sindacali e di categoria sollecitano gli “incrementi tabellati” dal 2016 fino al 2019.

Secondo le prime stime, in caso di applicazione del contratto già dal mese corrente, la busta paga di gennaio dovrebbe contenere mediamente circa 4.820 euro di arretrati che derivano dagli incrementi del tabellare dal 2016 al 2018 estendendosi al 2019, non solo chiedono “l’immediata applicazione” di tutti gli effetti economici e normativi che “decorrono dal giorno successivo alla data di sottoscrizione”. Insomma i medici scrivono e lanciano ultimatum affinché vengano rispettati senza più rinvii gli accordi economici.

Ecco la lettera sottoscritta da Carlo Palermo, ANAAO ASSOMED; Alessandro Vergallo, AAROI-EMAC; Corrado Bibbolino, FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR); Andrea Filippi, FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN; Aldo Grasselli FVM Federazione Veterinari e Medici, : “Le sottoscritte organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria, Sanitaria e delle Professioni Sanitarie, con la presente, chiedono l’immediata applicazione, sin dal corrente mese di Gennaio, di quanto previsto dal Contratto nazionale di lavoro, sottoscritto in via definitiva in data 19 Dicembre 2019, ai fini dell’adeguamento economico previsto e dell’erogazione in unica soluzione degli arretrati maturati a partire da Gennaio 2016”.

Forti degli accordi pattuiti e dei tempi di erogazione scaduti i medici invocano in modo perentorio il rispetto dei patti ed elencano con particolare scrupolo tutto ciò che spetta alla loro categoria. Dal momento che c’è piena sintonia le Associazioni di categoria e i sindacati sollecitano, “l’immediata applicazione di tutti gli effetti economici e normativi che decorrono dal giorno successivo alla data di sottoscrizione, secondo quanto previsto dal comma 2, art.2 del Contratto e di quelli che decorrono dall’anno successivo a quello di sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, sottoscritta a Luglio 2019”, rimarcano ancora con puntiglio burocratico i medici, “secondo quanto previsto dal comma 3 dell’art. 91, comma 1 art. 92, comma 1 art. 94, comma 1 art. 95 e comma 1 art. 96, con particolare riferimento al ricongiungimento, anche attraverso auto-certificazione, dei periodi di effettiva anzianità”, scrivono ancora le associazioni dei medici, “in servizio maturata in qualità di Dirigente, anche a tempo determinato, anche presso Aziende od Enti di cui all’art. 1 (campo di applicazione), nonché i periodi relativi ad attività sanitarie e professionali effettuate con incarico dirigenziale o equivalente alle funzioni dirigenziali in ospedali o strutture pubbliche dei paesi dell’Unione Europea con o senza soluzione di continuità, art. 18 comma 4 e art 92 comma 1”.

E ancora i sindacati sollecitano, “L’adeguamento della retribuzione di posizione parte fissa secondo tempistica e valori riportati nella tabella dell’art. 91 comma 3 e modalità previste dall’art. 91 comma 5”.

Infine i medici chiedono: “l’avvio immediato della Contrattazione Collettiva Integrativa per la piena applicazione di tutti i restanti aspetti normativi modificati nel nuovo Contratto 2016/2108”.

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