martedì, 4 Ottobre, 2022
Economia

Anie: industria tecnologica traino per economia del Paese

L’industria tecnologica italiana continua a fare da traino al sistema economico del Paese e segna ancora performance in crescita: nel 2018 Anie ha registrato un fatturato aggregato di 80 miliardi.

E’ quanto emerso dall’Assemblea annuale della Federazione, in apertura della quale il presidente Giuliano Busetto ha sottolineato: “Anie arriva a questo appuntamento forte dei risultati raggiunti, nonostante il quadro politico incerto, forte dell’essere al fianco di Confindustria e delle istituzioni, come partner tecnologico autorevole, capace di portate il proprio contributo di idee e di conoscenze, nel momento in cui si discute della politica energetica ed ambientale, dello sviluppo digitale della manifattura e delle imprese, delle scelte su infrastrutture, building e trasporti”.

Dopo un 2017 dinamico, nel 2018 lo scenario internazionale in cui operano le imprese Anie si e’ caratterizzato da una maggiore incertezza.

Il secondo semestre del 2018 ha riscontrato segnali di rallentamento rispetto al commercio mondiale e al ciclo degli investimenti, che nell’anno precedente avevano svolto un ruolo importante come attivatori della domanda.

Nonostante questo, i comparti rappresentati da Anie, grazie all’innovazione tecnologica che li contraddistinguono, hanno raggiunto nel 2018 performance di segno positivo con una crescita del fatturato aggregato totale del 4.7%.

In dettaglio il fatturato totale dell’Elettronica è cresciuto del 7.1% e quello dell’Elettrotecnica del 4.0%. Nel 2018 i settori Anie hanno mantenuto un maggiore dinamismo rispetto al campione ISTAT: fatturato +4.7% rispetto al +3.2%, Esportazione in crescita del 2.4% rispetto all’1.7% e fatturato interno in aumento del 7.1% rispetto alle tendenze registrate da ISTAT.

Per tracciare l’andamento del primo semestre del 2019, il Servizio Studi di Anie ha condotto un’indagine quali-quantitativa su un significativo campione di 130 aziende rappresentative associate (espressione di un fatturato aggregato pari a 16 miliardi di euro) che hanno confermato uno scenario a minore potenziale.

Secondo i dati dell’Osservatorio Anie, nel primo semestre 2019 emergono segnali contrastanti e i saldi tra previsioni di aumento e diminuzione per le diverse variabili analizzate risultano inferiori rispetto a quelli registrati nei semestri precedenti.

Il 54% delle imprese che ha preso parte all’indagine, prevede di chiudere il primo semestre di quest’anno con un fatturato totale in diminuzione o in stabilità, il 60% non prevede crescita per il proprio portafoglio ordini.

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