sabato, 25 Giugno, 2022
Esteri

Zelensky: “Il Donbass è completamente distrutto”

86° giorno di guerra. In base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine i russi stanno “conducendo un’operazione offensiva nelle aree di Lysychansk e Severodonetsk”. Intanto, è stato avviato il primo processo in Ucraina contro un criminale di guerra russo, che si concluderà “con il pieno ripristino della giustizia all’interno del tribunale internazionale.

Ne sono sicuro. Troveremo e consegneremo alla giustizia tutti coloro che danno ed eseguono ordini penali”, ha fatto sapere Volodymyr Zelensky. “Le forze armate ucraine continuano la liberazione della regione di Kharkiv. Ma nel Donbass gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. C’è l’inferno e non è un’esagerazione”, ha aggiunto il presidente ucraino in un video facendo riferimento agli attacchi che si sono verificati nelle scorse ore in alcune aree, come nella regione di Odessa, in quella di Chernihiv e in particolare a Desna. Ci sono stati “molti morti”, ha detto. “Il Donbass – ha aggiunto – è completamente distrutto”.

E tra i morti ci sono ancora bambini. L’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina nel bollettino di oggi ha registrato 232 bambini uccisi e almeno 427 feriti nel Paese dall’inizio della guerra.   Un ulteriore quadro, come ogni mattina, è stato presentato dall’intelligence britannica. Secondo Londra è probabile che, dopo aver preso il controllo di Mariupol, Mosca sposti le sue unità per rafforzare le operazioni nel Donbass. In particolare, è probabile che fino a 1.700 soldati ucraini si siano arresi dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, mentre un numero imprecisato di forze ucraine rimane all’interno dello stabilimento.

“Una volta che la Russia si sarà assicurata Mariupol – si legge nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence diffuso dalla Difesa del Regno Unito -, è probabile che sposterà le proprie forze per rafforzare le operazioni nel Donbass. La tenace resistenza ucraina a Mariupol dall’inizio della guerra – prosegue il rapporto – significa che le forze russe nell’area devono essere riequipaggiate e ristrutturate prima che possano essere ridistribuite efficacemente. Questo può essere un processo lungo se eseguito meticolosamente”. Tuttavia, per Londra, i comandanti russi sono “sotto pressione” per raggiungere gli obiettivi operativi. Ciò significa che “probabilmente la Russia ridistribuirà rapidamente le proprie forze senza un’adeguata preparazione” e questo potrebbe comportare rischi in merito al logoramento delle forze.

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