mercoledì, 24 Luglio, 2024
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Palermo: nuovi test per studio della cartilagine

Nell’ambito del programma “Innovation Radar”, la Commissione Europea ha nominato la Fondazione Ri.med di Palermo “key innovator” per la piattaforma di test meccanici sull’ingegneria della cartilagine, innovativo strumento per la lotta all’osteoartrite e alle patologie muscoloscheletriche, sviluppato dai ricercatori Riccardo Gottardi e Roberto Di Gesù. Il progetto OACTIVE, finanziato da Horizon 2020, ha visto la Fondazione impegnata insieme ad altri 12 partner europei nello sviluppo di modelli computerizzati avanzati e multi-scala per prevenire e curare in modo personalizzato l’osteoartrite, una malattia degenerativa della cartilagine che causa dolore articolare, limitazione della mobilità e riduce la qualità di vita dei pazienti. Nell’ambito di questo progetto, gli scienziati di Ri.MED Riccardo Gottardi e Roberto Di Gesù hanno sviluppato un modello osteocondrale ingegnerizzato arricchito di una componente vascolarizzata nella porzione ossea. I due ricercatori della Fondazione hanno inoltre messo a punto un modello stimuli-responsive di osteoartrite basato su tessuti nativi, che sarà impiegato per lo studio di nuovi approcci terapeutici. Riccardo Gottardi, Principal Investigator della Fondazione Ri.MED dal 2011 e, con doppia affiliazione, Assistant Professor di Pediatria e Responsabile del Laboratorio di Bioingegneria e Biomateriali al CHOP dal 2019, spiega il contesto di utilizzo dell’innovazione: “Centinaia di milioni di persone nel mondo soffrono di osteoartrite, una malattia debilitante con un impatto enorme sulla qualità della vita dei pazienti e sui sistemi sanitari nazionali.

La nostra piattaforma tecnologica permette di analizzare e comprendere come la cartilagine risponda ai diversi carichi nel tempo; grazie a queste informazioni è possibile realizzare impianti biologici altamente funzionali che possano sostituire il tessuto danneggiato, nonché personalizzare le cure riabilitative, dosando con precisione i carichi sulla cartilagine per massimizzare i risultati”. Il loro eccezionale lavoro non è passato inosservato: gli esperti indipendenti del programma “Innovation Radar” – istituito dalla Commissione Europea – hanno valutato la piattaforma da loro ideata quale “innovazione chiave ad alto potenziale di mercato”, decretando Ri.MED un “innovatore chiave” a livello europeo. Obiettivo del programma “Innovation Radar” è quello di offrire visibilità alle migliori innovazioni sviluppate in seno ai progetti finanziati dall’UE, incoraggiando lo sviluppo di un ecosistema dinamico di incubatori, imprenditori, agenzie di finanziamento ed investitori che possono aiutare ad immettere rapidamente le innovazioni sul mercato, sulle orme di aziende come Skype, TomTom, ARM Holdings, anch’esse scaturite dai primi finanziamenti europei di questo genere.

L’iniziativa ha il sostegno degli Stati membri dell’UE e, ad oggi, i ministri di 23 paesi hanno firmato la dichiarazione di “Innovation Radar” a sostegno dell’iniziativa. “L’inclusione di Ri.MED tra i “Key Innovator” europei potrebbe aprire nuove opportunità di collaborazione e suscitare l’interesse di potenziali investitori, oltre che dimostrare ad un pubblico globale il livello di innovazione che Ri.MED è in grado di fornire” spiega Paolo Aquilanti, Presidente della Fondazione Ri.MED. “Risultati come questo rendono giustizia alla qualità del lavoro svolto dai nostri ricercatori e danno una misura di quelle che saranno le ricadute in termini di sviluppo economico e di miglioramento delle condizioni di salute che Ri.MED potrà generare con l’apertura del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica a Carini”.

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