mercoledì, 27 Ottobre, 2021
Attualità

La lenta agonia dell’Eav

Un treno guasto sulla linea Napoli – Sorrento dell’Eav con gli utenti, pendolari e turisti costretti a raggiungere la stazione più vicina camminando sui binari. Una scena surreale alla quale hanno assistito gli automobilisti in transito lungo il raccordo che dal centro di Castellammare di Stabia conduce ai caselli dell’autostrada.

Insomma, ennesima giornata di caos per la “vecchia” Circumvesuviana, senza contare il danno di immagine, vista la presenza di tanti escursionisti stranieri diretti in Costiera per un momento di meritato relax.

Sul punto abbiamo raccolto il punto di vista di Gennaro Conte, di Orsa Trasporti.

Gli utenti dell’Eav non sanno più a che Santo votarsi. Come mai si verificano, con preoccupante frequenza, questi disservizi?
“Il problema di fondo è la manutenzione dei treni e di tutti gli impianti di stazione”.

Cioè?
“La maggior parte dei guasti registrati, in presenza di una manutenzione ordinaria e di un rinnovo delle strutture, non si sarebbe mai verificata. Abbiamo materiali rotabili e nelle stazioni obsoleti. In tutti questi anni siamo intervenuti sempre e solo sulle emergenze, senza alcuna programmazione. Se già rinnovassimo le apparecchiature elettroniche per rendere più sicura la rete saremmo a buon punto. Oggi, purtroppo, interveniamo solo quando si verifica un problema”.

Insomma, la parola d’ordine è svecchiamento. Servono treni nuovi?
“È proprio questo il punto. In realtà è stato espletato un bando per 40 treni ma una delle aziende che ha partecipato alla gara ha presentato ricorso. Bisognerà, quindi, attendere che il procedimento si concluda. Nel frattempo si allontana sempre il momento in cui vedremo nuovi treni sulle linee della ex Circumvesuviana”.

Gli utenti, dunque, devono rassegnarsi?
“Non credo ci saranno, a breve, novità, a meno che non si inizi a rendere più sicura la rete e si dia avvio ad un serio programma di manutenzione dei treni che già abbiamo. Solo così possiamo gestire meglio la situazione”.

Di chi la colpa del mancato investimento nella manutenzione?
“L’Eav paga lo scotto della ingerenza della politica regionale. Quando la gestione era governativa le cose andavano molto meglio”.

 Voi lavoratori con che spirito affrontate i problemi di tutti i giorni?
“Bella domanda. Ogni giorno dobbiamo combattere con i guasti e con le frustrazioni dei viaggiatori che non ottenendo il servizio per cui pagano se la prendono con il personale”.

E il vertice dell’azienda che fa?
“Il presidente De Gregorio è molto bravo a snocciolare statistiche. Ne ha reso pubblica una relativa ai guasti che, a suo dire, in media sarebbero uguali a quelli dieci anni fa”.

Lei ci crede?
“Dovrebbe, però, aggiungere che dieci anni fa circolavano il doppio delle corse. E quindi ogni treno si guasta il doppio rispetto a dieci anni fa…”.

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