lunedì, 6 Aprile, 2020
Società

Italia, otto miliardi per maghi e fattucchiere

La Manovra di Bilancio, stando ai numeri in ballo, potrebbe essere affidata ai maghi e fattucchiere italiani che ogni anno riescono a convincere 13 milioni di cittadini a versare loro una cifra che il Codacons stima sugli 8 miliardi. Ogni giorno 30 mila connazionali prendono il telefono per contattate i “Santoni” con l’aspettativa di avere cure miracolose, e buone notizie su salute e soldi.

Il mondo dell’occulto vive e prospera, non teme ripicche di partito, sfide elettorali, crollo dei consensi, gode inoltre di una copertura mediatica planetaria con feste come l’imminente Halloween, nuova messinscena di massa per celebrare in Italia, non si capisce cosa, e quest’anno secondo la Coldiretti c’è pure l’allarme zucche travolte e devastate nei campi dal maltempo e non dagli zombi.

Ecco quindi un panorama italiano di 13 milioni di persone che magari non hanno nessuna fiducia nello Stato, nei partiti, nei loro sindaci, nei loro parlamentari, dei loro parroci ma credono ciecamente a chiromanti, cartomanti e maghi. Milioni di persone che consultano le stelle, i tarocchi, i fondi di caffè, e prendono consigli e appuntamenti su Facebook per incamminarsi fiduciosi tra le braccia di chiromanti, esoteristi, maghe e maghi, fino alle sette dove una volta entrati si rischia di rimanerne coinvolti al punto di non ritorno.

Lo scorso anno sono state presentate 1500 denunce dove si segnalava di tutto, inganni, mistificazione; dal  raggiro economico, alla coercizioni, ai tentati abusi sessuali messi in opera dai famosi guaritori. Cosa spinge milioni di persone a chiedere alle fattucchiere e maghi cosa ne sarà di loro? Se avranno successo in amore, fortuna e denaro? Se potranno guarire da una malattia o convincere sentimentalmente una persona ad innamorarsi? Sono tante le analisi in risposta agli interrogativi, perché si rincorrano riti propiziatori, divinazioni, incantesimi e liturgie per togliere il malocchio; per chi segue il fenomeno le motivazioni vanno da quelle della solitudine, alla depressione, dalla sfiducia in sé stessi, dall’avere subito una ingiustizia, fino a quelle religiose e quindi dalla caduta dei valori fondanti della nostra civiltà e spiritualità che è fatta di pazienza, attesa, fede, sacrifici.

L’esorcista don Aldo Bonaiuto, osserva: “I potenziali adepti sono contesi in Rete dalle mille sigle delle false credenze religiose. È un mercato che riannoda i fili dei misteriosi rapporti tra occultismo, musica e messaggi veicolati attraverso mezzi di comunicazione, film, web. Connessioni segrete ricollegano fenomeni di massa: boom del fantasy, falsi culti alternativi, festa di Halloween, oscura galassia esoterica, finti esorcismi, magia, nichilismo”.

Oltre la crisi religiosa c’è molta solitudine che spinge le persone a chiedere aldilà cosa accadrà nella vita di tutti i giorni, perché quella quotidiana appare priva di emozioni, senza gioia ed entusiasmo. Poi ci sono persone colte e istruite che vogliono entrare in una sfera magica, fuori dalla realtà sensibile, carpire segreti che appaiono tali e senza spiegazioni scientifiche, oppure per natura sono attratte dal l’oscurità, dalla magia della irrealtà e pulsioni incontrollabili.

Nel mondo della finzione tenebrosa c’è di tutto, casi che poi diventano fatti di cronaca, il più recente è l’iniziativa bloccata dalla procura di Milano per i rischi connessi alla sicurezza delle persone, dal titolo: “Dentro l’abisso. The gate”, che prevedeva 25 figuranti gestiti da mostri vari, oltre 400 partecipanti che dovevano sparpagliarsi in tre edifici dismessi, immersi nella oscurità totale, attraversare camere, cantine, scale, soppalchi e soffitte, una corsa “nell’abisso”, per farsi “spaventare a morte”. Voglia di emozioni forti, di perdere il controllo, di avere più adrenalina nel sangue, sono anche queste sensazioni che spingono in molti ad avventurarsi per vie complicate o aderire in qualche setta. In Italia per i malcapitati o per quanti hanno dubbi esiste un numero verde “Antisette”, lo 800228866. Un servizio che nasce nel 2002 per arginare: “il dilagante fenomeno delle sette occulte, che creano vittime e nuove forme di schiavitù nella nostra società”.

“Raccogliendo da tutta l’Italia”, spiegano i volontari del servizio, “ogni richiesta di aiuto, il Servizio Antisette ha ridato speranza alle tante vittime delle sette, ai loro familiari ed amici”. A mandare avanti il progetto ci sono numerosi volontari, esiste un centro di ascolto in grado, “di dare speranza e accompagnamento anche spirituale alle persone coinvolte, oltre che avanzare precise segnalazioni alle Forze di Polizia qualora il caso lo richieda”.

Dal 2006, infatti, c’è una stretta collaborazione con la Polizia di Stato nel gruppo d’indagine denominato S.A.S (Squadra Anti Sette). Ci sono anche libri come quella di don Aldo Buonaiuto, che è animatore del servizio Antisette, pubblicazione dal titolo “La trappola delle sette” ed. Sempre)  “Le mani occulte – viaggio nel mondo del satanismo” (ed. Città Nuova) L’80% delle chiamate al numero verde, fanno presente i volontari del centro ascolto, “riguardano persone disperate alla ricerca dei propri figli e di giovani e adulti adescati e perseguitati dal mondo dell’occulto e delle sette”. Malgrado le allerte, gli allarmi e il moltiplicarsi di casi di cronaca con notizie di coercizioni, violenze e abusi il mercato dell’occulto appare sempre più fiorente. A livello più basso che viene considerato un primo gradino, a suo modo e all’apparenza innocuo ci sono i veggenti, gli esoterismi, i cartomanti. Il numero di queste persone è impressionante. Sono stati calcolati, dal Codacons che ci sono almeno 160mila operatori che offrono circa 30 mila consulze al giorno.

C’è anche da chiedersi, in questo mondo rovesciato, perché l’occultismo abbondi più in Lombardia (con 2.800 operatori dell’occulto e 200mila clienti) e in generane al nord, più che nelle regioni del sud, dove le credenze popolari sono più forti? Perché il numero maggiore di clienti ha una età che va dai 30 si 55 anni, – quindi ancora giovani e in forze -? Anche questi sono piccoli misteri che più dei maghi potrebbe spiegarci la sociologia e l’economia di una Italia fatta di paradossi.

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