lunedì, 30 Novembre, 2020
Società

Titolo “Dentro l’abisso”, il fantasy horror che sa di politica

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Awelco

Che dire? Stiamo parlando della prevista serata horror – bloccata dalla procura di Milano – organizzata e presentata come “L’evento horror più grande d’Italia”. Il titolo del gioco è ancora più esplicito “Dentro l’abisso”, e farebbe pensare più in generale, – senza dover scomodare maschere da zombie, trucchi truculenti, dentoni vampireschi, orbite vuote o esangui – ai problemi del governo o dei recenti governi, e come il dibattito politico nazionale sia finito “Dentro l’abisso” di veti, litigi, rancori e esaltazioni personali. Tornando al gioco di ruolo ideato a Milano la notizia è rimbalzato sui giornali, nei tg e tra le decine di commentatori televisivi (per non citare la rete) di fatti in bilico tra costume società e cronaca.

Evidentemente, così pare, i partecipanti al gioco più “horror d’Italia”, non sodisfatti della vita quotidiana, perché magari annoiati o senza grattacapi quotidiani, (oppure perché ne hanno tanti), dovendo pensare a tasse, commercialisti, avvocati, insomma ad arrivare a fine mese e presentare la dichiarazione dei redditi, in oltre 400 si sono iscritti a partecipare notte tempo alla versione italiana di “escape room”, dove una volta finiti in delle stanze oscure e malefiche non sai come uscirne.

Nel caso di Milano gli organizzatori avevano previsto che il tutto doveva tenersi in tre edifici alla periferia della città, stabili dismessi che già da soli avrebbero impressionato e intimorito le persone normali, ma dal momento che non c’è fine all’horror di cartapesta, le serate dovevano essere tre con la partecipazione di 25 figuranti. Persone ben mascherate da mostri vari, vestiario preso ad immagine dai personaggi che emergono dalla vasta letteratura di genere, i “figuranti” avevano il compito di aggirarsi, spostarsi, appollaiarsi, nascondersi e mimetizzarsi nel buio più totale, tra scale incerte, stanze vuote, soffitte, cunicoli e anfratti, pavimenti sconnessi, cantine cieche, insomma tutta la pantomima necessaria per spaventare le frotte di giocatori partecipanti divisi all’ingresso in tre sessioni.

Ci sarebbe stato anche da temere che gli stessi figuranti potevano restare vittime di qualche scherzo proposto da un partecipante dotato di super poteri occulti, ma questo aspetto non era previsto. Gli ospiti paganti che hanno risposto all’appello per farsi spaventare avevano versato 44 euro a testa, se vogliamo una cifra modesta, rispetto a tutto il contorno allestito.

La magistratura a “tutela dei lavoratori” figuranti e degli ospiti, invece, ha bloccato tutto perché tra edifici dismessi e insicuri, assenza di illuminazione, di controlli su balconi, terrazzi e balaustre, e oscurità totale non c’erano le condizioni per il rispetto delle norme di antinfortunistica. Qualcuno si sarebbe davvero fatto male finendo, questo sì negli abissi in attesa in qualche pronto soccorso, con la testa fasciata.

Interessanti, tuttavia, le motivazioni della serata che fanno pensare come in molti oggi pensano di evadere la realtà o forse semplicemente dal salotto di casa, dalle fiction e talk show televisivi che quanto ad horror e facce truci hanno pure una loro creatività. “Si è aperto un Varco, in questo mondo, che si affaccia sull’Abisso, il regno delle Tenebre”, si annunciava nel sito per far rimanere a bocca aperta i lettori, il famoso citato “abisso” battezzato dai promotori “The Gate”, nell’annuncio si magnificava i risultati del capolavoro che ne sarebbe uscito, perché qualcuno o in molti avevano lavorato “Nelle profondità di un edificio abbandonato, in un labirinto di stanze, corridoi e cunicoli segreti perderete voi stessi e vi ritroverete soli, nell’oscurità”. Ora non rimane altro ai partecipanti /organizzatori delusi dallo stop giunto quasi sulla porta d’ingresso, divertirsi alla festa di Hallowen, bussare e esordire ai padroni di casa con: “Dolcetto scherzetto”.

A ben guardare, certo con un pizzico di fantasia, le festicciole da horror-fantasy appaiono simili a quelle che gli alleati di governo organizzano al povero Premier Giuseppe Conte, assediato da Di Maio-Grillo e Renzi-Bellanova, in una sorta di remake politico di “Dentro l’abisso”. Il gioco finora va avanti con il titolo non meno evocativo di dentro la “Manovra finanziaria”, a meno che anche in questo caso non arrivino i guastafeste dei pm a mandare all’aria le speranze dei giocatori del nostro quotidiano “Horror Politico”.

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