giovedì, 24 Giugno, 2021
Società

Veneto, 41 panchine rosse contro la violenza sulle donne

Dal Veneto un messaggio forte contro la violenza di genere attraverso l’arte. In trentatré comuni sono state inaugurate 41 panchine dipinte di rosso e due grandi murales. L’iniziativa rientra nell’ambito di “T.a.c.i. – Teatro, Arte, Cultura, Inclusione contro la violenza sulle donne”, progetto promosso dall’Auser Regionale Veneto e finanziato dalla Regione del Veneto, con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e che ha permesso di parlare dell’importanza di una nuova cultura del rispetto, della condivisione e della qualità nelle relazioni tra uomini e donne.

I volontari dell’organizzazione hanno coinvolto gli istituti scolastici del territorio. Maria Gallo, Presidente dell’Auser Regionale Veneto ha spiegato che “con questa nuova iniziativa, che si è svolta contemporaneamente nei Comuni delle province venete di Belluno, Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza, per un totale di 33 Comuni coinvolti è stato lasciato  un segno tangibile del No alla Violenza sulle Donne, in particolare cercando di raggiungere le fasce più giovani.

Tra le panchine realizzate, infatti, cinque sono opera della street artist Carolina Blanco – in arte Carolì – che ormai da tempo collabora con numerose realtà, proprio sui temi della violenza di genere.

“La violenza non siede qui” è il suo messaggio colorato alle città di Cavarzere, Padova, Gallio, Occhiobello, Verona: benché infatti la questione delle violenze sulle donne da parte degli uomini esista e sia una grave problematica sociale, Carolì ha valorizzato gli aspetti positivi come la forza delle donne e il bisogno di rispetto che stanno cercando di conquistarsi nella società moderna, attraverso la leggerezza della sua pittura. “Per alcuni Comuni infatti – prosegue Gallo – si tratta delle prime iniziative in tal senso e ciò ci rende ancora più orgogliosi, poiché la nostra Associazione ha contribuito ad una presa di posizione pubblica di molte Amministrazioni Locali, in contrasto a questo fenomeno”. Una mobilitazione quanto mai necessaria perché anche in Veneto sono in aumento i casi di donne che si rivolgono alle strutture regionali di supporto nel percorso per ritrovare l’autonomia (dal 2017 al 2018, 149 casi in più), dopo la violenza subita.

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