q Multe. La Cassazione stoppa i Comuni: avvisi luminosi anche sulle auto allestite per i controlli di velocità – La Discussione
martedì, 28 Maggio, 2024
Società

Multe. La Cassazione stoppa i Comuni: avvisi luminosi anche sulle auto allestite per i controlli di velocità

Buone notizie per gli automobilisti. Almeno per quella parte che rischia multe per la velocità. A decidere che gli “autovelox invisibili” devono essere invece ben segnalati è la Cassazione che mette fine all’idea di Comuni e Province di preferire il rilevatore mobile “Scout Speed” perché a loro giudizio sarebbero esclusi dai vincoli di “trasparenza”. Non soggetti alla istallazione di segnalatori e avvisi luminosi. Vincoli, invece, imposti ai rilevatori fissi sistemati ai bordi delle strade.

Comuni in difficoltà
I giudici dell’alta Corte, con l’ordinanza 29595 depositata il 22 ottobre, hanno stabilito che l’obbligo di presegnalare e rendere visibili i controlli di velocità vale pure per i segnalatori di velocità installati su veicoli di “scout speed”. In quanti sono in grado di effettuare rilevazioni quando il mezzo è in movimento. Una sentenza che manda all’aria le interpretazioni di Comuni, Province e Ministeri, che ritengono che le segnalazioni luminose di avviso siano d’obbligo solo per i controlli “tradizionali”, ossia per quelli fissi automatizzati. Ma non per quei veicoli che controllano in movimento la velocità degli automobilisti in transito.

Legge non in deroga
Una pronuncia che boccia le interpretazioni secondo cui l’obbligo varrebbe solo per i controlli “tradizionali”, eseguiti con apparecchi montati in posizione fissa permanente (che funzionano in modo completamente automatico) o temporanea (quelli presidiati da agenti). La questione è materia controversa le postazioni di controllo, hanno nella interpretazione del ministero delle Infrastrutture e dell’Interno un significato “statico” e non “dinamico”. Per i giudici della Cassazione è necessario
che il veicolo di servizio su cui è montato l’apparecchio a dover avere pannelli luminosi. Tra l’altro che siano indicatori ben visibili sia agli automobilisti che sono davanti sia quelli che si trovano
dietro l’autovettura che esegue i controlli Questa modalità in realtà era già prevista dalla legge, ma Comuni e Province hanno reinterpretato le regole ponendo delle deroghe. Per la Cassazione una legge, non può essere derogata da decreti attuativi, il legislatore infatti non ha inserito la possibilità di deroghe.

Stop alle interpretazioni
Sulle interpretazioni si sono avuti giudizi contrastanti. D’altronde anche i Ministeri erano scesi in campo nelle controversie legali in favore dei Comuni sottolineando che le segnalazioni luminose e di visibilità dovevano essere definite solo per i controlli statici e non dinamici. La Cassazione il 22 ottobre ha così posto fine alle interpretazioni dando ragione ai giudici di pace e automobilisti che avevano fatto ricorso.


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