lunedì, 29 Novembre, 2021
Attualità

I custodi dell’urna elettorale e il peso della burocrazia

Ogni elezione ha i suoi misteri che inevitabilmente i candidati ed i giornalisti trasformano in broglio elettorale. Politici sconfitti e vincenti, candidati delusi e rappresenti di lista inaffidabili, preferiscono sguazzare nel torbido, gridare alla scandalo, sollevare i polveroni delle scatole che custodiscono i voti, pretendere scrutini in surroga e minacciare ricorsi al Tar e querele di falso, piuttosto che investire nel custodire e tutelare il tanto invocato diritto e dovere di voto.

Se il segreto dell’urna non è affidato alla custodia di scrutatori e presidenti di seggio competenti e responsabili, capaci di riportare esattamente i dati sull’elettorato, il numero delle schede vuote, annullate o deteriorate, di distinguere i voti di lista dai voti di preferenza, di riportare correttamente i nomi dei candidati secondo l’ordine della lista di appartenenza, di sbarrare con tratto preciso, con le apposite matite rosse e blu il numero dei voti assegnati dagli elettori sulle Tabelle di scrutinio, di affidare alla matematica e non al libero pensiero, il conteggio delle preferenze, ecco che il verbale delle operazioni di voto è inficiato da errori ed irregolarità. A chi spetta sanarli?

Il compito di controllare i custodi dell’urna spetta,nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, ad un apposito organo collegiale denominato Ufficio Centrale (T.U. 16 maggio 1960, n. 570). L’Ufficio Centrale proclamazione del Sindaco, la ripartizione dei seggi di consigliere tra le singole liste ed i micro uffici per la proclamazione dei Presidenti e dei Consiglieri per i singoli Municipi di Roma, spetta al Presidente del Tribunale che nomina i singoli magistrati ed i funzionari ed gli scrutatori.

Un dispiegamento di  forze ed energie che per le elezioni comunali 2021 ha visto e vedrà anche per il ballottaggio impiegati ben 110 magistrati e funzionari del Ministero della Giustizia. A questi si aggiungono i sei componenti utili a costituire regolarmente ogni Ufficio per i singoli municipi, lo stuolo di dipendenti del Comune di Roma addetti all’inserimento dei dati ed alla consegna dei verbali e delle Tabelle, di informatici addetti all’elaborazione dei dati, di tecnici per l’assistenza ai computer ed alle stampanti, le Forze dell’Ordine preposte alla sicurezza, la Croce Rossa ed i Vigili del Fuoco, oltre ai dipendenti di Fiera di Roma.

Una intera cittadella di uomini armati di buona volontà, che dislocati nel padiglione 13 della Fiera di Roma, sino allo stremo devono garantire la ultimazione delle operazioni di verifica..

Tutte le attività devono compiersi alla presenza necessaria ed imprescindibile dei rappresentanti di lista delegati che possono far inserire a verbale eventuali osservazioni o richieste.

Solo nei casi di mancato completamento delle operazioni di scrutinio, o di verbali e tabelle in bianco, la legge consente di convocare ed esaminare il Presidente di seggio e procedere  allo scrutinio in surroga.

Una fatica immane resa ancora più ardua non dalla mole dei verbali da verificare e dalle pressanti osservazioni dei rappresentanti di lista e dei candidati, ma dall’anacronistica mole degli adempimenti burocratici. Di tutte le operazioni debbano essere redatti, in triplice copia i verbali, che vanno sottoscritti da tutti i componenti del singolo ufficio e dai rappresentati di lista.

 

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