martedì, 28 Giugno, 2022
Società

Bollette, colpo di grazia alle famiglie

In estate gli annunci degli aumenti caduti sulla testa distratta dei cittadini pronti alle vacanze. Ora ad ottobre puntuale la stangata di luce, gas, acqua, spazzatura, servizi telefonici, fino al biglietto dei bus. Il solito copione che da decenni si rinnova, malgrado le promesse di ogni governo di abbassare le tasse. Anzi proprio quando il dibattito pubblico discetta sul contenimento del fisco, arrivano gli aumenti. Così da oggi inizia il conto alla rovescia perché dal primo ottobre saliranno le bollette della luce e del gas, della telefonia, dell’acqua, di molti servizi comunali, dei pedaggi autostradali.

Raffica di rincari che in queste ore suscitano una ondata di reazioni, dalla Coldiretti, al Codacons, alle associazioni di tutela degli anziani. Gli incrementi, per luce e gas, che valgono per il “mercato tutelato” ossia per coloro che non hanno optato per offerte libere, arrivano dall’Autorità di regolazione Energia Reti e Ambiente. (Arera); e iniziano dall’elettricità con la bolletta che subirà un aumento del 2,6% mentre il metano avrà un aumento del 3,9%.

A pesare secondo gli esperti è l’andamento stagionale negativo per le borse sommate alle incertezze dello scenario internazionale, nel contempo è in atto la riduzione della produzione di gas, con restrizioni all’accesso ad alcuni gasdotti, uniti ai recenti attacchi terroristici alle piattaforme petrolifere. In Italia, invece, più che attacchi e blitz terroristici, si rinnova il paradosso delle famiglie che cercano di risparmiare su tutto e per l’intero anno, una impresa che impossibile perché a fine anno i rincari bruceranno ogni iniziativa virtuosa. Rispetto al 2018 la spesa generale è aumentata nel 2019 finora dell’1% ma siamo solo all’inizio dell’impatto, ossia quello che avranno tutti i rincari previsti nelle prossime bollette sulle famiglie.

La luce, infatti, ha già subito in estate un un primo rincaro del 1.9% mentre in questi giorni i consumatori dovranno far fronte a una raffica di altri aumenti, che riguarderanno anche l’uso del telefono con una rimodulazione dei piani tariffari sia di rete fissa che mobile – per la Codacons un aggiunta di costi di 3 euro al mese – Tim ha ora introdotto aumenti di 1,99 euro al mese su alcuni piani telefonici e ulteriori rimodulazioni sono in corso per altri utenti. Vodafone ha deciso di aumentare, di 1,98 euro mensili, la maggior parte dei propri abbonamenti, mentre Wind 3 ha rimodulato alcune tariffe con incrementi da 2 a 3 euro al mese, a seconda del tipo di piano stipulato. Intanto si attendono anche ritocchi delle tariffe per i pedaggi autostradali, la società Autostrade per l’Italia ha annunciato il blocco dei pedaggi fino al 15 settembre, mentre ora si arrendono le nuove tariffe. Ritocchi, aumenti e “rimodulazioni” hanno fatto scattare molte reazioni negative.

Per le associazioni di tutela della terza età, i rincari rischiano di dare il colpo di grazia a quasi 1,4 milioni di persone sopra i 65 anni che già devono fare i conti con la povertà. A presagire questo scenario negativo è la Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, sull’ultimo report della Commissione europea per gli Affari sociali in relazione ai rincari del primo ottobre.

“Un aumento che pesa sulle fasce più deboli della popolazione come gli anziani”, fa presente la Uecoop, “in Italia dall’inizio della grande crisi del 2008 gli over 65 in miseria hanno fatto un balzo del 4,2% arrivando nel 2016 a rappresentare il 10,9% di una popolazione di 13,5 milioni di persone, registrando un’incidenza di quasi 4 volte superiore rispetto alla Germania ferma al 2,8% e quasi doppia rispetto alla media Ue che è del 5,8%. A fronte di una situazione che vede 6 pensionati italiani su 10 che prendono meno di 750 euro al mese ogni aumento delle bollette di luce e gas rappresenta un peso per i bilanci domestici con una continua erosione della capacità di spesa delle famiglie in termini di consumi e di assistenza”.

Per il Codacons, inoltre, lo Stato tassa ogni bolletta con ritenute salate. “Con l’aggiornamento delle tariffe luce e gas disposto dall’Autorità per l’energia”, calcola il Codacons, “la spesa delle famiglie per le bollette energetiche sale complessivamente nel 2019 di +18 euro a nucleo familiare rispetto allo scorso anno +7 euro l’elettricità, +11 euro il gas. Oggi su ogni bolletta del gas, tra imposte e oneri di sistema, si paga il 43% di tasse, mentre sull’elettricità la tassazione è pari al 35,6%”, sottolinea il presidente Carlo Rienzi, “questo porta le bollette energetiche degli italiani ad essere più salate del 20% rispetto alla media Ue.

Evidenziamo inoltre come gli incrementi tariffari del gas scattino in concomitanza con i maggiori consumi delle famiglie in vista del periodo invernale, aggravando le conseguenze per i consumatori”. “Come al solito è arrivato l’aumento autunnale”, afferma inoltre il responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori, Marco Vignola, “con la riaccensione dei caloriferi si infiammano anche i prezzi del gas. Una ragione in più per respingere l’idea malsana balenata in questi giorni di eliminare l’Iva agevolata al 10% sui primi 480 metri cubi di gas. Quello che andrebbe fatto”, per L’Unione consumatori, “invece, è esattamente l’opposto: ridurre le imposte sul gas pari al 38,59% e mettere mano agli oneri di sistema sull’elettricità pari al 22,6%”.

Critiche anche dalla Coldiretti che prevede rincari per la filiera produttiva e i consumatori. “L’aumento delle tariffe energetiche pesa sui conti delle famiglie ma anche sui costi delle imprese e rende più onerosa la produzione”. L’aumento della spesa energetica, secondo l’associazione, ”ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’arrivo dell’autunno”. “Il costo dell’energia”, conclude la Coldiretti, ”si riflette in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la distribuzione”.

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