mercoledì, 8 Dicembre, 2021
Società

Scuola. Obbligo del Green Pass. Sanzioni e privacy nodi da sciogliere

Scuola in ripartenza tra i contrasti

La prima questione divisiva è sull’uso del Green Pass e la vaccinazione obbligatoria. Il 9,55% tra docenti e personale non è vaccinato – anche per ragioni sanitarie – in tutto sono 138.435 persone a non avere il passaporto verde. L’obbligo di avere il Green Pass riguarda in totale oltre un milione di soggetti, tra docenti, personale tecnico-amministrativo, e lavoratori.

Scatta l’obbligo

Da mercoledì scatta per tutti l’obbligo Green pass. A stabilirlo il decreto legge del 6 agosto che copre un arco che va dal 1° settembre al 31 dicembre – che prevede il Pass dopo aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni, dopo aver completato il ciclo vaccinale, per essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti o per essere guariti da Covid nei sei mesi precedenti.

Proteste e tensioni

Norme e indicazioni però non sono del tutto vincolanti. C’è infatti da attendersi una pioggia di ricorsi, anche per molte questioni collaterali. I sindacati ad esempio protestano per la decisione del Ministero e della Associazione dei presidi che hanno dapprima sottoscritto un documento in cui si indicava che i tamponi – in sostituzione dei vaccini – poteva andare bene, con i costi a carico dello Stato. Presidi e ministero però hanno poi cambiato idea suscitando le proteste dei sindacati che in queste ore tornano a chiedere chiarezza e il rispetto degli impegni.

Chiarimenti e sanzioni

Attesa per la conferenza di servizio con i presidi: su loro cade l’onere dei controlli. In mancanza del lascia passare verde scatteranno le sanzioni. Il personale non potrà svolgere le funzioni professionali, dovrà lasciare gli edifici scolastici, sarà considerato assente ingiustificato e dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro verrà sospeso e non sarà dovuta la retribuzione, “né altro compenso o emolumento”. Insomma pugno duro che toccherà ai presidi attuare. I controlli portano anche a delle sanzioni amministrative che vanno da 400 a 1.000 euro. La violazione sarà sanzionata in via amministrativa dai dirigenti scolastici. Che a loro volta possono attribuire una delega a dei collaboratori scolastici di fiducia per effettuare i controlli.

Sanità e privacy

Sono previsti anche chiarimenti dell’ultima ora perché nessuno finora ha spiegato come affrontare i diversi nodi irrisolti. Istruzione, Sanità e Garante della privacy stanno mettendo a punto una piattaforma informatica. Stando alle indiscrezioni nella piattaforma dovrebbero comparire solo i colori verde quindi pass attivo e rosso non attivo. Sarebbe un modo per facilitare il compito del personale della segreteria. La validità del Green Pass sarà di un anno. Arco di tempo che snellirà il lavoro delle scuole nelle operazioni di controllo. Altra questione i controlli per chi effettua i tamponi. Si prevedono verifiche periodiche, mentre ora sono previsti controlli giornalieri.

I sindacati

Il Green pass ha innescato polemiche in particolare nel mondo delle fabbriche e in quello della scuola. In diversi casi la giurisprudenza si è espressa nel senso con l’obbligo del datore di imporre la vaccinazione, considerando legittima la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione di lavoratori non vaccinati. Dopo che lo stesso datore di lavoro abbia adottato tutte le misure necessarie a garantire un ambiente di lavoro sicuro. Per i sindacati però non bastano le indicazioni del Ministero della salute, per uscire dalla indeterminatezza dei trattamenti e decisioni, serve una legge.
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