giovedì, 23 Settembre, 2021
Regioni

Emilia Romagna, 63 percorsi formazione superiore per tecnici del futuro

BOLOGNA (ITALPRESS) – Una offerta formativa, modellata sulle principali filiere produttive dell'Emilia-Romagna, che preparerà profili tecnici spendibili sul mercato del lavoro nei settori dei big data, del fashion, dell'automotive, della robotica, dell'industria creativa e culturale, dell'ambiente sostenibile, dell'agroalimentare e dell'edilizia. Le opportunità, da Piacenza a Rimini, sono contenute in 63 percorsi formativi, per l'anno scolastico 2021-2022, di Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) approvati con una delibera della Giunta regionale, nel corso dell'ultima seduta, che ha anche stanziato per le iniziative 7,9 milioni di euro, risorse europee del Por Fse 2014-2020. I percorsi sono rivolti a 1260 persone, giovani e adulti diploma professionale o diploma di istruzione, non occupati o occupati, e a persone in possesso di acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successive all'assolvimento dell'obbligo di istruzione. I giovani potranno acquisire come titolo finale il Certificato di specializzazione tecnica superiore, anche con un contratto di apprendistato di I livello. Ogni percorso formativo, che dovrà essere avviato entro il mese di novembre, avrà un finanziamento medio di 120 mila euro: si rivolge a circa 20 destinatari e ha una durata complessiva di 800 ore. Per iscriversi è necessario sostenere e superare una prova di accesso. "Così rispondiamo alla domanda delle imprese di tecnici specializzati e offriamo opportunità di lavoro qualificato ai giovani. Una strategia -afferma l'assessore regionale al lavoro e Formazione professionale, Vincenzo Colla- che punta a trasferire alle imprese le competenze necessarie ad intraprendere strategie di innovazione e di riposizionamento strategico. Continuiamo dunque, e rafforziamo, il percorso intrapreso per far crescere le nostre aziende, le filiere e rafforzare la competitività del territorio ma soprattutto far crescere la qualificazione di chi si approccia al mercato del lavoro, per ridurre il problema di domanda e offerta, per creare occupazione di qualità". (ITALPRESS). fil/com 04-Ago-21 13:27

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