mercoledì, 20 Ottobre, 2021
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Aeroporti, “Caselle” sempre più green anche con coltivazione camomilla

Nuovo brand verde, sostenibilità e sempre più servizi con massima attenzione all’ambiente. L’aeroporto di Torino-Caselle ha deciso di aumentare il suo impegno per la sostenibilità, dopo 15 anni di continua riduzione della sua impronta ambientale. ‘Torino Green Airport’ è infatti possibile grazie ad alcune scelte compiute in passato, ultima in ordine di tempo quella intrapresa a inizio anno, che ha portato lo scalo torinese ad acquistare solo energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili.

Sempre per quanto concerne l’energia elettrica, si è passati da un consumo complessivo di oltre 25mila Megawatt/ora nel 2009 a poco più di 17mila Megawatt/ora nel 2019, con una riduzione nel decennio del -32%, una percentuale che si contrae ulteriormente attestandosi al -45% se si contestualizza il consumo per passeggero: in questo caso si è infatti passati da 7,83 Kilowatt/ora del 2009 ai 4,32 del 2019. Rispetto ai combustibili da riscaldamento, la contrazione sul decennio è stata nel complesso pari al -20%, passando dai 9.167 Megawatt/ora del 2009 ai 7.350 Megawatt/ora del 2019. Anche in questo caso, se si prende in esame il consumo per singolo passeggero, la percentuale di riduzione sui 10 anni è più elevata: dal 2009 al 2019 il calo è stato del -35%, passando da 2,84 a 1,86 Megawatt/ora. Infine, per quel che concerne la quantità di CO2 emessa, il calo è stato pari al -45%: se nel 2009 l’Aeroporto di Torino emetteva nell’ambiente 13.626 tonnellate di CO2, nel 2019 ne ha contenuto le emissioni avvicinandosi al loro dimezzamento con poco più di 7.500 tonnellate. Si punta inoltre alla riduzione dei rifiuti e al recupero di quelli prodotti.

A queste policy, si sono affiancate anche scelte tecnologiche precise, come l’installazione di una nuova centrale di climatizzazione estiva con gruppi frigoriferi ad altissima efficienza o la sostituzione di generatori di calore con nuove apparecchiature ad alta efficienza e basse emissioni. Grazie a tutti questi interventi, nel 2020 Torino Airport ha conseguito la certificazione al Livello 2 ‘Reduction’ del programma di sostenibilità ambientale Airport Carbon Accreditation, il traguardo fissato per il prossimo triennio 2021-2023 è il dimezzamento delle emissioni di CO2 rispetto all’anno base 2017. Non solo, entro il 2023 verrà ampliato il parco mezzi aeroportuali alimentati con motore ibrido o elettrico, arrivando a disporre entro due anni di un parco mezzi per il 40% di tale tipologia.

E’ in avviamento il progetto di Smart Grid aeroportuale, finalizzato all’autoproduzione efficiente e sostenibile dell’energia necessaria al funzionamento dell’infrastruttura. Infine, a partire dall’autunno 2021, 15 ettari dei terreni dello scalo, verranno dedicati alla coltivazione della camomilla che favorisce la biodiversità (bee friendly) e non attira avifauna, mentre per il recupero delle acque, si prevede di accumulare l’acqua piovana attraverso un sistema di vasche e filtri che verrà ultimato entro il 2024.

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