Il mercato europeo dell’auto chiude in positivo la prima metà del 2026. Tra gennaio e giugno, nell’Unione europea sono state immatricolate 5.896.683 nuove vetture, il 5,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A sostenere il bilancio semestrale è stato soprattutto giugno, terminato con 1.147.962 immatricolazioni e una crescita del 13,6% su base annua. La ripresa si inserisce, secondo l’Acea, in uno scenario ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza sulle prospettive economiche. La domanda dei consumatori rimane tuttavia sostenuta, in particolare per le diverse tecnologie elettrificate, favorite anche dalle misure di supporto adottate nei singoli mercati.
Le ibride conquistano il mercato
Il cambiamento più evidente riguarda la composizione delle vendite. Le vetture ibride tradizionali, comprese le mild hybrid, si confermano la scelta preferita dagli automobilisti europei: nei primi sei mesi ne sono state immatricolate 2.198.148, il 13,2% in più rispetto al 2025, per una quota di mercato del 37,3%. Crescono ancora più rapidamente le auto completamente elettriche. Le immatricolazioni di vetture a batteria hanno raggiunto 1.220.890 unità, con un incremento del 40,5%. La loro quota è salita al 20,7%, rispetto al 15,6% registrato un anno prima. Particolarmente sostenuta la crescita in Francia, Germania e Danimarca, rispettivamente del 62,9%, 48% e 41,2%.
Prosegue anche l’avanzata delle ibride plug-in: 577.735 immatricolazioni, in aumento del 22,5%, e una quota del 9,8%, contro l’8,5% del primo semestre 2025.
Di segno opposto l’andamento delle motorizzazioni tradizionali. Le auto a benzina scendono del 17,2%, fermandosi a 1.309.153 unità, con una quota ridotta dal 28,4% al 22,2%. Il diesel perde il 16,5% e rappresenta ormai soltanto il 7,5% delle nuove immatricolazioni, contro il 9,4% dello scorso anno. Complessivamente, benzina e diesel valgono il 29,7% del mercato europeo, rispetto al 37,8% del 2025.
Italia sopra la media europea
L’Italia registra una performance migliore rispetto alla media dell’Unione. Nel primo semestre sono state immatricolate 936.045 automobili, con una crescita del 9,5%; nel solo mese di giugno le registrazioni sono aumentate del 10,6%, raggiungendo 146.351 unità. La trasformazione delle alimentazioni procede a ritmi particolarmente sostenuti. Le auto elettriche a batteria sono salite a 79.434 unità, con un aumento del 77,7%, mentre le plug-in hybrid hanno raggiunto quota 84.527, segnando un incremento dell’84,3%. Le ibride tradizionali restano però largamente maggioritarie, con 462.925 immatricolazioni e una crescita del 23%.
Continua parallelamente la contrazione dei carburanti tradizionali: le auto a benzina diminuiscono del 17,1%, a 185.081 unità, mentre quelle diesel cedono il 25,5%, fermandosi a 64.719.
Volkswagen resta leader
Tra i costruttori, il Gruppo Volkswagen mantiene saldamente la prima posizione nell’Unione europea, con quasi 1,56 milioni di vetture immatricolate, una crescita del 2,6% e una quota del 26,5%, comunque inferiore al 27,3% del 2025. Al secondo posto si conferma Stellantis, che cresce del 6% a 965.475 unità e raggiunge una quota del 16,4%. All’interno del gruppo spicca Fiat, con un aumento del 31,4% e 188.611 immatricolazioni. Il Gruppo Renault, invece, arretra del 4,2%, scendendo a 620.250 vetture.
La fotografia del semestre evidenzia anche la rapida avanzata di alcuni operatori emergenti. BYD cresce del 168,2% e raggiunge 130.743 immatricolazioni, Tesla aumenta del 75,4% a 124.242 unità, mentre Chery sale del 268,7%. Leapmotor registra un incremento del 526,7%, pur partendo da volumi molto più contenuti.





