Gli Stati Uniti registrano passi avanti nei negoziati con l’Iran, ma il clima resta segnato dalle minacce di Donald Trump. Da Burgenstock, in Svizzera, dove si sono svolti i colloqui con i leader iraniani dopo il confronto con i mediatori di Pakistan e Qatar, il Vicepresidente americano JD Vance ha parlato di progressi nelle ultime ore e di possibili nuovi avanzamenti a breve. “Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore, mi aspetto che ne faremo altri nelle prossime ore”, ha dichiarato Vance nel corso di un punto stampa. Il Vicepresidente ha definito il confronto “negoziati di natura strategica” sottolineando il carattere inedito dell’incontro. “È la prima volta che ci riuniamo intorno a un tavolo, sono due team nuovi. Vogliamo confrontarci per poi fare passi in avanti in maniera strutturale”, ha aggiunto.
Parla Trump
Alle parole di apertura arrivate dalla Svizzera si è affiancato il messaggio dai toni più duri del Presidente degli Stati Uniti. Su Truth, Trump ha intimato a Teheran di fermare subito i gruppi armati legati all’Iran in Libano: “L’Iran deve immediatamente impedire ai suoi miliziani ben pagati in Libano di causare problemi. Se non lo faranno, colpiremo di nuovo l’Iran molto duramente, proprio come abbiamo fatto la settimana scorsa, solo più duramente”.





