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Iran, consegnata ai mediatori pakistani la risposta alla proposta Usa per fermare la guerra

L’Iran starebbe pianificando di logorare Trump fino alle elezioni di medio termine tenendolo invischiato nella guerra

sabato, 8 Agosto 2026
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Teheran ha tracciato un calendario negoziale minuzioso, pensato per tenere Donald Trump impantanato nel conflitto con l’Iran fino alle elezioni di medio termine. L’obiettivo, secondo fonti iraniane, è infliggere alla sua presidenza un colpo politico simile a quello che travolse Jimmy Carter durante la crisi degli ostaggi del 1979‑81. Durante i funerali della Guida Suprema Ali Khamenei, le richieste di vendetta erano ovunque: per molti iraniani, colpire Trump è considerato un obiettivo di guerra legittimo. La diffidenza verso Washington, radicata sin dalla rivoluzione islamica, si è trasformata in ostilità personale.

Trump non solo ha stracciato l’accordo sul nucleare nel 2018, ma ha anche autorizzato l’uccisione di Qassem Soleimani e ha coinvolto Teheran in negoziati poi abbandonati. L’Iran lo accusa di aver fomentato una guerra senza rimorso per la morte di Khamenei e per il tentato omicidio del presidente Masoud Pezeshkian. Con l’avvicinarsi delle midterm di novembre, i media iraniani seguono ossessivamente il calo di popolarità di Trump, attribuendolo alla guerra e ai prezzi del petrolio.

Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha annunciato che la seconda fase dei negoziati sul programma nucleare richiederà da due a quattro mesi, ben oltre la scadenza elettorale. Se l’Iran riuscisse a imporre questa tempistica, Trump arriverebbe alle urne senza un accordo nucleare, ma con un pesante bilancio economico e politico di guerra. “Non ci sarà tregua prima delle elezioni”, ha dichiarato Jason Brodsky di United Against a Nuclear Iran. “Teheran continuerà a giocare sporco.” L’agenzia Mehr News, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, ha scritto che l’Iran ha posto Trump di fronte a un dilemma: continuare la guerra e aggravare la crisi interna, o ridurre le tensioni rischiando di apparire debole. “L’esito non si deciderà sul campo di battaglia, ma alle urne”, ha concluso l’articolo.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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  1. “L’Iran starebbe pianificando di logorare Trump fino alle elezioni di medio termine tenendolo invischiato nella guerra”. E ci stanno riuscendo alla grande, Trump è troppo preso dalla sua arroganza per capire la strategia dell’Iran, avrebbe fatto meglio a dare ascolto a Netanyahu e portare avanti il conflitto fino alla resa totale. Ora Trump ha due “cappi uno al collo e l’altro alle palxxx”, una dall’Iran l’altro dal partito d’opposizione interno.

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