mercoledì, 1 Dicembre, 2021
Cultura

I colori del cinema: il rosso accende ansie, passioni, istinti

Una vera e propria conquista che ha stravolto il mondo del cinema è stata la comparsa della pellicola a colori, che ha permesso di arrivare ad un livello di interazione con lo spettatore sempre più intenso.

Il colore è a tutti gli effetti un elemento del linguaggio cinematografico, che si ricollega alla psicologia del colore, ovvero una branca studiata dagli specialisti per dimostrare quanto lutilizzo delle diverse tonalità possa influire sull’umore.

Per chiarire questo rapporto così intrinseco tra cinema e colore ci saranno approfondimenti su quelli più iconici: il rosso, il giallo, il blu, il verde, il bianco e il viola . Nello specifico oggi parliamo del colore rosso.

La psicologia del colore ci dice che cromaticamente il rosso ci trasmette sensazioni di rabbia, violenza, desiderio, ma anche potere. Il primo film che potrebbe venire in mente è  “American Beauty” del 1990. La scena iconica che torna subito alla mente è quella della giovanissima Angela, Mena Suvari, distesa su un letto di petali di rose rosse. Ovviamente la scena è carica di forte desiderio sessuale del protagonista, Lester (Kevin Spacey), uomo di mezz’età frustrato dalla sua vita. La tensione erotica è centrata nei confronti della giovane e maliziosa ragazza, che può fargli vivere un momento di sregolatezza.

Il secondo film che potrebbe venire in mente per la forte componente del colore rosso è “Shining”, pellicola del 1980 diretta da Stanley Kubrik. Questa sfumatura di rosso nel bagno dell’hotel preannuncia momenti di forte violenza e foga omicida che invade il protagonista. Ma non finisce qui, questo lungometraggio ci regala un’altra scena iconica: l’ascensore dell’Overlook Hotel dal quale fa fuoriescono litri di sangue una volta che le porte si sono aperte.

L’ora più buia”: Il terzo film esce nel 2017 nelle sale di tutto il mondo. L’interpretazione di Winston Churchill di Gary Oldman gli vale il premio oscar come miglior attore protagonista. In questo film pieno di momenti di forte tensione e ansia, predomina in una scena in particolare il colore rosso: Churchill è pronto per fare il suo primo discorso da Primo Ministro inglese, tenutosi via radio. Poco prima di iniziare il suo speech, si accende una lampadina dalla luce rossa che conferma l’andata in onda. Tutta la stanza viene pervasa da questo colore e dal presentimento di ansia e pericolo. Churchill sta per comunicare della disastrosa situazione che si prospetta contro le armate della Germania nazista.

Questi sono alcuni degli innumerevoli esempi cinematografici che hanno reso la psicologia de colore centrale grazie a delle scene iconiche. Ovviamente il colore preso in considerazione non è soltanto simbolo delle sensazioni elencate, ma potrebbe fare semplicemente parte del design di produzione e della sceneggiatura.

 

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