mercoledì, 23 Giugno, 2021
Economia

A New York l’Italian Reputation Focus USA 2021

A New York va in scena un webinar dedicato alla reputation dei manager e delle aziende italiane che operano negli Stati Uniti d’America. L’appuntamento è il 6 maggio 2021 alle 10 (le 16, ora italiana).
L’obiettivo di Italian Reputation Focus USA 2021 è porre l’accento sull’importanza del fattore reputazionale per il successo delle imprese italiane in un mercato pieno di opportunità ma anche di insidie come quello degli Stati Uniti d’America, che ancora una volta, nel “new normal”, si candida ad essere il paese che farà da traino per la ripresa economica internazionale.

I relatori chiamati a partecipare al Focus daranno importanti indicazioni su come le aziende italiane dovranno affrontare ed approcciare l’ingresso e lo sviluppo nel mercato nord-americano, ponendo al centro l’aspetto reputazionale aziendale.

Con l’edizione 2021 inizia un percorso che vedrà di anno in anno proseguire, commentare e implementare quanto discusso nelle varie edizioni: veri e propri follow up su cosa è necessario fare per crescere, mantenere e consolidare una posizione strategica importante negli Stati Uniti d’America.
I relatori di questa edizione, in Zoom webinar con inizio alle ore 10am ET (4pm Italian Time) saranno: Stefania Lazzaroni – General Manager, Fondazione Altagamma; Antonino Laspina – Italian Trade Commissioner, Italian Trade Agency; Andrea Barchiesi – CEO, Reputation Manager S.p.a.; Giovanni Spinelli – Managing Partner, Pavia & Harcourt LLP; Marco de Ceglie – CEO North America, Filippo Berio.

L’incontro sarà moderato da Giovanni Pellerito – CEO, GP Communications North America Inc.
“Le imprese dell’industria culturale e creativa, rappresentate in Altagamma da 107 brand di sette diversi settori, hanno un intrinseco legame con l’immagine e l’identità dell’Italia. La loro reputazione influenza quella del nostro Paese, mentre i connotati valoriali legati all’Italia contribuiscono a consolidare il portato positivo – basato sui concetti di bello, buono e ben fatto – di cui i brand possono avvalersi sul mercato. L’alto di gamma vale 1 trillion a livello mondiale e circa 115mrd di euro in Italia, il 7% del PIL grazie a filiere intatte, la cui manifattura è rinomata ovunque. I nostri prodotti sono sinonimo di qualità, tecnologia ed eccellenza e costituiscono quell’economia della bellezza e dello stile di vita italiano che oggi compete a pieno diritto a livello internazionale”, ha dichiarato Stefania Lazzaroni – General Manager, Fondazione Altagamma.

“Lo spirito creativo e il saper fare degli italiani nel corso dei secoli hanno permesso la costruzione di un brand Italia che oggi costituisce un importante fattore di competitività per il ns sistema su scala mondiale. Questo vale ancora di più con riferimento al mercato USA dove i dati del nostro export e il posizionamento di mercato dei nostri prodotti dai beni di consumo alla tecnologia evidenziano una elevata reputation presso end user e consumatori e dove è lecito prevedere che l’azione congiunta di pubblico e privato potrà consentire di raggiungere ancora più alti livelli”, spiega Antonino Laspina, Trade Commissioner e Direttore per la Rete Uffici ICE negli USA.

“La reputazione è un bene prezioso, sempre più fondamentale per uno sviluppo positivo sia a livello individuale che collettivo. Ma è un bene che non si può comperare ne auto attribuirsi. La reputazione si può solo guadagnare con costanza di fatti e risultati positivi nel tempo, e negli Stati Uniti, il valore della reputazione è molte volte la chiave per il successo di tante aziende che con il giusto mix di creatività, tenacia e professionalità riescono a distinguersi e quindi ad essere protagonisti”, ha dichiarato Marco de Ceglie, Ceo North America Filippo Berio e Presidente della North America Olive Oil Association.

“La reputazione è percezione, ciò che si trova online sovrascrive l’identità del brand e condiziona in modo determinante la relazione con gli stakeholder. Monitorare la percezione è essenziale in un contesto complesso e sfaccettato come quello americano, chi lo fa acquisisce un notevole vantaggio competitivo perché sapere come gli altri ci percepiscono è il primo passo per governare la propria reputazione”, ha spiegato Andrea Barchiesi – CEO, Reputation Manager S.p.a.

“L’impareggiabile creatività italiana e la qualità sempre più riconosciuta dei nostri prodotti e servizi debbono essere costantemente sorrette da grande professionalità ed organicità di messaggio, e questo non vale solo nei momenti di comunicazione ufficiale, ma occorre manifestarlo, costantemente, in tutti gli aspetti della vita di un brand… a partire dal negoziato contrattuale con le controparti commerciali, alla gestione delle inevitabili situazione di criticità, fino ad arrivare alla cura di ogni singolo contatto con il consumatore finale. Nel 2021 post-pandemico saranno sempre più fondamentali due doti essenziali in un mercato ipercompetitivo come gli USA: una preparazione accurata e la tempestività nel gestire la comunicazione digitale, queste doti insieme alle grandi peculiarità tipiche del prodotto Italiano faranno la differenza”, ha dichiarato Giovanni Spinelli – Managing Partner, Pavia & Harcourt LLP.

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