sabato, 15 Maggio, 2021
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Covid: Rezza “Abbiamo ancora oltre 300 morti e 15mila casi al giorno, il rischio c’è”

Stiamo facendo delle riaperture in un momento in cui la curva sta flettendo leggermente. Quello accettabile per un epidemiologo e’ zero, per un economista puo’ essere invece 100 e per chi campa con un’attivita’ che ha dovuto chiudere e’ ancora piu’ elevato. E’ legittimo che la politica trovi una sintesi, dopodiche’ nessuno oggi puo’ escludere che facendo ripartire scuole e altre attivita’ la curva risalga”. Lo dice in un’intervista a la Repubblica Gianni Rezza, capo della Prevenzione del ministero alla Salute e membro del Cts, commentando le prossime riaperture programmate dal Governo per il 26 aprile. Secondo Rezza, “una eventuale crescita della curva si vedra’ a distanza di due-tre settimane. Nel momento in cui allenti e’ normale che l’epidemia possa ripartire, a meno che non intervengano fattori esterni, come l’allargamento della vaccinazione. Noi poi abbiamo un sistema di allerta precoce, che consente di attuare misure restrittive prima che la curva riparta”.

“I contesti piu’ pericolosi sono quelli al chiuso, dove si sta senza mascherina – spiega Rezza – Per quello e’ prevista solo la ristorazione all’aperto, con il distanziamento. All’interno dei locali senza aerazione naturale e senza un idoneo distanziamento il rischio si corre. Certo, nei musei anche al chiuso la situazione si gestisce benissimo. Alcune attivita’ all’aperto, come il calcetto e gli sport da contatto, un rischio lo comportano, anche se ci sono ricerche che comunque non le considerano cosi’ pericolose”.

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