lunedì, 1 Marzo, 2021
Ambiente

Operazione ambientale “Sacca Pulita”: 100 volontari da tutto il Veneto

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SCARDOVARI di PORTO TOLLE – Continuano le pulizie dell’ambiente dell’associazione Plastic Free, il cui referente per la Regione Veneto è Riccardo Mancin. Nei giorni scorsi, 100 volontari, arrivati da tutta la regione, hanno partecipato all’iniziativa “Sacca Pulita” a Scardovari per recuperare quanti più rifiuti possibili dalle sponde della laguna. La prima tappa aveva visto come meta il ristorante Marina 70 con circa 80 volontari. Per la seconda pulizia, patrocinata dal Comune di Porto Tolle, il ritrovo è stato al Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine di Scardovari.

“Il meteo ci ha aiutato molto, la giornata di sole ed il poco vento oltre a temperature tutto sommato gradevoli hanno reso il pomeriggio ancor più prezioso. – afferma Mancin – Tanti bimbi entusiasti di raccogliere i frutti della inciviltà, un gesto tanto bello quanto triste perché a quella età non dovrebbero vedere certi scempi ma di certo queste azioni servono per sensibilizzarli.” Nutrita anche la presenza di referenti della onlus nazionale, ormai ben radicata sul territorio regionale e polesano.

“Stiamo crescendo in maniera esponenziale e sempre più sono i referenti che si candidano per seguire il proprio Comune così come sempre più sono coloro che ci seguono sui social nei gruppi locali Plastic Free Veneto e Plastic Free Rovigo associandosi per dare il proprio contributo con azioni di questo tipo. – prosegue Mancin – Non dimentichiamo che da quest’anno abbiamo avviato anche il progetto che ci vede entrare negli istituti scolastici per qualche ora di educazione ambientale, un progetto a cui teniamo particolarmente. Infine i protocolli di intesa con le amministrazioni e le bandiere Plastic Free, un riconoscimento per gli enti più virtuosi.” Il bottino della pulizia è stato davvero notevole, circa 300 sacchi riempiti soprattutto con materiali di natura plastica. ” Non è possibile fare finta di nulla, noi tutti ci impegneremo, io per primo, per contrastare questo degrado a cui non possiamo assuefarci – conclude amareggiato Mancin -.

Oggi abbiamo ridato un po’ di decoro ad un piccolo tratto di questa laguna martoriata da mareggiate che depositano sulle sponde quantità industriali di rifiuti. Un peccato che il 90% di essi sia proveniente dal mondo della pesca che dovrebbe invece preservarla come risorsa primaria. Vedere però eternit, ingombranti, inerti fa capire come in molti l’abbiano scambiata per una discarica. La Sacca invece è un luogo meraviglioso, magico”.

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