L’Ucraina ha intensificato gli attacchi in profondità contro l’apparato militare e logistico russo, colpendo uno stabilimento dell’industria della difesa nella regione di Kirov e provocando incendi in magazzini nei pressi di San Pietroburgo. Mosca ha risposto con nuovi raid contro Kiev, Zaporizhzhia e le infrastrutture portuali dell’Ucraina meridionale.
Intanto la Romania ha abbattuto per la prima volta dall’inizio della guerra un drone entrato nel proprio spazio aereo. Un missile ucraino ha raggiunto ieri lo stabilimento Avitek di Kirov, circa 800 chilometri a nord-est di Mosca. L’impianto produce sistemi di difesa antiaerea, componenti aeronautici e materiali impiegati nei missili russi.
Il governatore Alexander Sokolov ha confermato che l’attacco ha provocato vittime, senza precisarne il numero. Secondo fonti ucraine e media russi, sarebbe stato utilizzato un missile da crociera Flamingo. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’operazione: “Le nostre forze di difesa hanno colpito uno dei principali stabilimenti militari a Kirov.
Questo impianto fornisce componenti per aerei e missili utilizzati durante i massicci attacchi contro le nostre città”. Kiev ha annunciato anche il bombardamento di un impianto petrolifero distante quasi 1.350 chilometri dal confine.Il ministero della Difesa russo ha sostenuto di avere abbattuto nella notte 571 droni ucraini in numerose regioni, dalla zona di Mosca a quelle di Leningrado, Pskov, Tver e Krasnodar, oltre che sulla Crimea occupata e sui mari Nero e d’Azov.
Incendi a San Pietroburgo
Alla periferia di San Pietroburgo un attacco con droni ha provocato un incendio e il ferimento di tre persone. Due centri logistici di Wildberries, il maggiore operatore russo del commercio elettronico, hanno sospeso temporaneamente le attività. Il governatore Alexander Beglov ha denunciato un attacco contro “infrastrutture civili”.
Un altro magazzino della stessa società sarebbe stato colpito a Simferopol, in Crimea, dove durante la notte sono state segnalate esplosioni anche a Sebastopoli, Sudak ed Evpatoria. Kiev sostiene che alcuni depositi di Wildberries vengano utilizzati per immagazzinare e distribuire componenti destinati all’industria bellica russa.
Raid sui porti ucraini
Mosca ha proseguito gli attacchi contro l’Ucraina meridionale. Secondo il ministero della Difesa russo, missili e droni hanno colpito una nave impegnata a scaricare equipaggiamenti militari a Mykolaiv, basi per droni navali e un bacino galleggiante a Izmail, oltre a depositi di carburante nel porto di Odessa. A Zaporizhzhia un bombardamento russo ha causato almeno 25 feriti, tra i quali bambini e un neonato, danneggiando un centro medico e un edificio residenziale. Ieri mattina esplosioni sono state segnalate anche a Kiev.
Il sindaco Vitali Klitschko ha invitato la popolazione a raggiungere i rifugi mentre nuovi missili si dirigevano verso la capitale. La Romania ha intanto abbattuto un drone entrato nel proprio spazio aereo. “È stato abbattuto da un pilota rumeno ai comandi di un F-16”, ha dichiarato il presidente Nicusor Dan, precisando che sono in corso accertamenti sull’incidente.
Sanzioni e diplomazia
L’Unione europea ha approvato il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, con nuove misure destinate a ridurre le entrate russe. Estonia e Lituania hanno tuttavia chiesto interventi più severi, in particolare contro le esportazioni energetiche.
Il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna ha denunciato che numerose aziende europee continuano ad acquistare gas naturale liquefatto russo.
Negli Stati Uniti democratici e repubblicani al Senato starebbero preparando un voto su ulteriori sanzioni contro Russia e Iran. Sul piano diplomatico, Zelensky dovrebbe incontrare Donald Trump negli Stati Uniti il 28 luglio. Il presidente ucraino ha indicato due possibili scenari per il prossimo inverno: “La prima strada è sederci al tavolo dei negoziati con la Russia e porre fine alla guerra. L’alternativa, perseguita da Mosca, è un’escalation e un’ulterioremobilitazione”.





