domenica, 19 Settembre, 2021
Economia

L’anno degli aumenti

Rialzo di luce e gas, un peso per famiglie che sono già in crisi finanziaria.

Finiti i botti e i tanti messaggi di auguri, per il 2021, di auspici positivi ne serviranno molti. Ad iniziare dai bilanci familiari che saranno messi a dura prova dai rincari che già sono stati decisi. Gli annunci sono passati in sordina, ma a gennaio scatteranno gli aumenti che secondo i calcoli si tradurranno in una stangata da 795,80 euro annui a carico delle famiglie.

A mettere in evidenza i rincari è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha effettuato un primo calcolo entrando nel merito delle nuove tariffe. “A determinare il rialzo sono i rincari in diversi settori”, calcolano gli analisti di Federconsumatori,  “specialmente quello alimentare, i cui costi da tempo non conoscono ribassi, e a quello dei trasporti dovuto in larga misura al maggior utilizzo dei veicoli privati a causa della paura di contagio sui mezzi pubblici”.

C’è di buono che si prospettano lievi discese dei costi per quanto riguarda la tariffa del servizio idrico con l’introduzione del nuovo sistema tariffario.

Il balzo dei prezzi sul 2021 saranno più evidenti per effetto della crisi socio sanitaria del 2020. Seppure in linea con gli aumenti che calcoliamo ogni anno, a peggiorare la situazione per il 2021 vi è la situazione di grave difficoltà in cui si trovano molte famiglie a causa delle conseguenze della pandemia. Non bisogna trascurare, infatti, che tali aumenti avvengono in un contesto estremamente delicato e in molti casi non faranno altro che accrescere disuguaglianze e disparità all’interno del Paese”.

Una crisi che porterà ad un aumento delle disuguaglianze.

“Per questo riteniamo urgente e necessario l’avvio di un piano per il rilancio economico che punti sullo sviluppo, sulla ricerca, sull’occupazione, ma soprattutto sul contrasto alle disuguaglianze”, fa presente la Federazione a tutela dei consumatori, “Ci troviamo di fronte ad una sfida epocale: è doveroso nei confronti dei cittadini e del Paese operare scelte coraggiose e lungimiranti, mettendo in campo ogni sforzo e ogni risorsa per gettare basi stabili utili ad avviare una nuova fase di crescita.

Entrando nel merito degli aggiornamenti delle tariffe di energia elettrica e gas, relative al I trimestre 2021, si prevede un +5,3% per il gas e +4,5% per l’elettricità. A mitigare gli aumenti ci saranno dei bonus, grazie alle iniziative della Federconsumatori, è l’automatismo dei bonus sociali di sconto sulla bolletta: da 1 gennaio 2021 chi ne avrà diritto non dovrà più presentare la domanda, ma l’erogazione sarà gradualmente riconosciuta in maniera automatica.

“Ad incrociare le informazioni, in modo che il bonus sia assegnato automaticamente in bolletta, saranno direttamente i soggetti che gestiscono i dati sulle utenze e l’ISEE (Acquirente Unico e INPS).

“Nonostante questa importante novità rimane il fatto che in una fase tanto difficile, come quella attuale in cui le famiglie stanno facendo i conti con le dure conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria, sarà difficile far fronte a tali costi. In tal modo rischiano di aumentare le disparità esistenti anche in tale settore, accrescendo il fenomeno della povertà e della discriminazione energetica, già dilagante prima dell’emergenza sanitaria e che colpisce soprattutto persone anziane e giovani”. Le proposte della Federazione dei consumatori si spingono a chiedere attenzione alle fasce più fragili della popolazione, a dare sostegni alle imprese che puntano sulla sostenibilità.

Proprio in quest’ottica è giunto il momento di agire concretamente sul versante della tassazione mettendo in atto una riforma complessiva di oneri accise e balzelli che, in vario modo e in varia misura, pesano sulle tasche dei cittadini.

Particolarmente onerosi gli oneri di sistema in bolletta per una riforma dei quali abbiamo sostenuto una petizione. Questi servono a finanziare, tra le altre cose,  gli sgravi alle imprese energivore, ovvero quelle aziende che consumano enormi e smisurate fronti di energia), la cui applicazione continua a perpetrare una politica in totale contraddizione rispetto gli annunci del Governo all’insegna di una svolta green”.

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