martedì, 13 Aprile, 2021
Politica

Il partito della Next Generation

Per l’ex leader dei Verdi la scommessa del nuovo Intergruppo saranno i giovani per una vera svolta green e digitale del nostro Paese.

L’Onorevole Alfonso Pecoraro Scanio, ex leader dei Verdi e presidente della fondazione Univerde

Onorevole, quali sono i primi risultati che il nuovo Intergruppo vuole raggiungere?
Il primo obiettivo è arrivare a 100 parlamentari entro la fine dell’anno. Un gruppo aperto alla società civile e ai giovani. Il secondo, a distanza di 5 anni dalla enciclica “Laudato si’”, di passare dai convegni alle norme, portando il Parlamento a fare scelte sempre importanti sui temi ambientali. La prima deve essere l’inserimento in Costituzione di un norma che riconosca tra gli altri diritti anche quello all’ambiente.

Compiti dell’intergruppo?
Tra i ruoli dell’Intergruppo ci sarà anche quello di monitorare su come vengono spesi i fondi europei della Next Generation, perché vadano davvero al green e alla digitalizzazione e non al fake green. Su questo vigileranno anche i giovani, anche loro presenti qui oggi. Infatti, nel progetto ho voluto coinvolgere i giovani di Opera 2020 perché innanzitutto non si “estinguano” e perché lavorino all’innovazione.

Dal convegno di Saint Vincent di metà ottobre quali sono state le azioni concrete che già avete intrapreso? Ad oggi avete coinvolto circa 70 parlamentari dal Pd al M5S, da FI al gruppo Misto al mondo delle fondazioni e dell’associazionismo, pensate che quando andremo a votare potreste dare vita a un partito politico, magari banco verde come recitava il titolo del convegno?
Io non credo ai vecchi partiti o al riciclo di esperienze del passato però certamente da qui potrebbero nascere delle liste elettorali e azioni coerenti riuscendo a contaminare le altre forze politiche esistenti. Più che della fondazione di nuovi partiti sono fautore della nascita di nuove realtà, penso per esempio a un partito della Next Generation guidato proprio dai giovani qui presenti, come Jacopo Mele, o gli start upper Viola e Francesco Paolo Russo, direttore della Associazione Nazionale Giovani Innovatori (Angi). 

Non mi dica che pensa a un modello 5 stelle perché non sembra ben riuscito sia nelle caratteristiche sia nei contenuti…
Dovremmo partire da una esperienza simile ma adottando un modello più evoluto perché  non sono riusciti a portare avanti i loro obiettivi. Anche loro erano partiti con l’ambiente al primo punto ma poi non sono riusciti a realizzare il progetto originario, mi fa piacere che molti parlamentari dei 5 stelle siano entrati nell’Intergruppo.

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