martedì, 22 Settembre, 2020
Lavoro

Donne in campo. Serpillo (Uci): fondi per una agricoltura al femminile. Così si modernizzano imprese e produzioni. Bene il ministro Bellanova

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“La misura attivata dal Ministro Bellanova è necessaria ed urgente per sostenere le imprese femminili; se diamo respiro a loro sosteniamo tutto il settore primario, che ha assoluta necessità della spinta modernizzatrice dell’imprenditoria femminile”, Non nasconde la sua soddisfazione Mario Serpillo Presidente Nazionale dell’Uci (Unione Coltivatori Italiani) nel ricordare che la pubblicazione Gazzetta Ufficiale (n.° 212 del 2020) del Decreto, servirà a favorire lo sviluppo dell’Imprenditoria Femminile. Prende, infatti, il via “Donne in campo” in agricoltura, ovvero l’iniziativa che punta a valorizzare il ruolo delle donne in agricoltura. “Si intende centrare l’obiettivo, in verità arduo ma essenziale per il nostro Paese”, si fa presente in una nota dell’Unione dei coltivatori italiani, “attraverso la messa a disposizione di un fondo rotativo da 15 milioni di euro, dedicato a garantire mutui agevolati a tasso zero per chi è già una imprenditrice agricola o per coloro che intendono diventarlo”.

Queste le agevolazioni previste dall’art. 1, comma 504, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 si applicano alle micro, alle piccole e medie imprese”, in qualsiasi forma costituite, amministrate e condotte da una donna in possesso della qualifica di “imprenditore agricolo” o di “coltivatore diretto”, che presentino progetti per lo sviluppo o consolidamento di aziende agricole attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Per la realizzazione dei progetti saranno, dunque, erogati mutui agevolati a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, per un importo non superiore a 300 mila euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria.

I progetti finanziabili dovranno perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi: miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’Azienda agricola, mediante una riduzione dei costi di produzione, o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attività agricole connesse; miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purché non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea; realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Il provvedimento ha meritato il plauso dell’UCI e del Presidente Nazionale Mario Serpillo: La misura attivata dal Ministro Bellanova è necessaria ed urgente”, sottolinea Serpillo a conclusione della nota, “per sostenere le imprese femminili; se diamo respiro a loro sosteniamo tutto il settore primario, che ha assoluta necessità della spinta modernizzatrice dell’imprenditoria femminile”.

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