martedì, 22 Settembre, 2020
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Economia

Piccole imprese. Confartigianato: bene lo slittamento dei versamenti. No alla responsabilità penale del datore di lavoro sul contagio del dipendente

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“Una sanatoria per i tardivi o insufficienti versamenti relativi alle dichiarazioni fiscali il cui termine è scaduto il 20 agosto”. È una delle richieste che Confartigianato ha presentato al Governo in favore delle piccole imprese per superare le secche di una crisi che per molte piccole realtà produttive può essere fatale. Queste le indicazioni di Confartigianato. “Per non sprecare le risorse messe in campo e produrre effetti concreti”, scrive la Confederazione, “bisogna uscire dalla logica dell’emergenza e imboccare finalmente la strada delle riforme strutturali necessarie per affrontare i problemi preesistenti alla crisi scatenata dalla pandemia e rimettere in moto lo sviluppo del Paese”. I passi per alleggerire gli impegni e gli oneri che gravano sui bilanci delle piccole imprese sono tutti nella direzione di ridurre il peso fiscale e e tagliate la burocrazia.

Sul fronte fiscale, infatti, Confartigianato valuta positivamente la proroga dei versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile, maggio 2020 con la possibilità di effettuare il 50% degli stessi versamenti in 24 rate mensili a partire da gennaio 2021. “Altrettanto positiva”, osserva la Confederazione, “la possibilità di versare il secondo acconto di novembre 2020 entro il 30 aprile 2021 per i contribuenti che applicano gli ISA e che hanno subito un calo di fatturato”.

Tra le misure sollecitate dalla Confederazione: una sanatoria per i tardivi o insufficienti versamenti relativi alle dichiarazioni fiscali il cui termine è scaduto il 20 agosto, l’allineamento della regole in materia di superbonus al 110% con le altre detrazioni del settore edilizio, l’irrilevanza fiscale per il credito d’imposta sull’adeguamento degli ambienti di lavoro. C’è poi il grande tema degli ammortizzatori sociali su cui la Confartigianato ha premuto per dare sostegno a quanti sono scivolati in una situazione di grave precarietà con perdite o drastiche riduzioni di attività, perdita del lavoro.

“In tema di ammortizzatori sociali”, scrive la Confederazione, “apprezza il rifinanziamento per 500 milioni del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA) che dovrebbero garantire la totale copertura delle prestazioni erogate fino al 12 luglio 2020 e la proroga della cassa integrazione, ordinaria e in deroga, con un rifinanziamento di 1.600 milioni e per un ulteriore nuovo periodo di 18 settimane per i Fondi di solidarietà alternativi tra cui FSBA. Ora è fondamentale che il trasferimento delle risorse ai Fondi avvenga rapidamente per pagare con la massima tempestività le prestazioni di sostegno al reddito dei dipendenti delle imprese artigiane”.

Per ridare slancio all’occupazione, Confartigianato sollecita l’eliminazione dei vincoli e delle limitazioni agli strumenti di buona flessibilità, con particolare riferimento ai contratti a termine per i quali chiede di togliere definitivamente l’obbligo di indicare la causale e il contributo addizionale previsto in occasione di ciascun rinnovo. Il documento del Governo tuttavia ha per la Confartigianato alcune lacune, ad esempio si critica “il divieto per le imprese di procedere a licenziamenti per motivi economici e sugli esoneri contributivi giudicati insufficienti per programmare un piano di assunzioni di lungo periodo”.

Altra questione che da tempo viene discussa è la responsabilità del datore di lavoro qualora un dipendente contragga il contagio da Coronavirus, per la Confartigianato si tratta di un coinvolgimento che non può avere dei risvolti penali.

“Sulla responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui un dipendente contragga il virus, Confartigianato”, sottolinea la Confederazione, “chiede che vengano esplicitamente escluse sia l’azione di regresso Inail sia quella del lavoratore per danno differenziale, limitando la possibilità di esperire l’azione penale alla sola ipotesi di violazioni gravissime del Protocollo sulla sicurezza”.

Secondo Confartigianato, il Decreto Agosto contiene poi disposizioni utili per contribuire alla ripresa economica come quelle riguardanti la messa in sicurezza degli edifici degli enti locali, delle scuole di province e città metropolitane, per le piccole opere e per la rigenerazione urbana. “Queste misure”, osserva là Confartigianato, “potranno scaricare a terra il loro potenziale soltanto se saranno accompagnate da una adeguata capacità amministrativa e da un’ulteriore semplificazione e velocizzazione dei processi amministrativi e delle regole sugli appalti, soprattutto valorizzando la prossimità territoriale e il cosiddetto Km. 0”.

Altrettanto importanti sono considerati il rifinanziamento della Nuova Sabatini, del Fondo Centrale di Garanzia, del Voucher Innovation Manager e le risorse destinate alla fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno.

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