lunedì, 21 Settembre, 2020
Società

Giovani: Ficara “Velocizzare procedimenti infrastrutture digitali”

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“La recente emergenza legata al Covid-19 ha reso evidente a tutti la necessità di colmare la divisione digitale del Paese, il cosiddetto digital divide”.

Lo ha detto il deputato del Movimento 5 stelle Paolo Ficara, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, durante la sua interrogazione in commissione. “Per farlo – ha aggiunto – bisogna accelerare le procedure in atto per la creazione di un’infrastruttura digitale nazionale che garantisca la stessa qualità dalla Sicilia al Trentino. Con il ricorso allo smart working e alla didattica a distanza, non c’è cittadino, ente o azienda che non abbia compreso l’importanza di poter contare su collegamenti digitali veloci, capillari e pienamente funzionali.

Lavoro, attività, servizi: tutto passa da una interconnessione digitale capace di muovere in pochi secondi una quantità di dati prima inimmaginabile. Questa infrastrutturazione digitale deve avvenire nel pieno rispetto delle regole, per tutelare la sicurezza dei cittadini e dei territori interessati dalle opere.

Il Governo ha sottolineato i più recenti provvedimenti legislativi per accelerare la posa dell’infrastruttura digitale, tra cui anche quanto previsto con l’articolo 38 del Decreto Semplificazione, attualmente all’esame delle Camere per la conversione in legge, che ha ampliato la casistica per l’utilizzo di tecniche di scavo innovative a basso impatto ambientale, con vantaggi in termini di invasività degli interventi e di velocità nell’esecuzione delle opere”.

Per Ficara: “In ogni caso, sono stati avviati dei gruppi di lavoro congiunti Infratel Italia e Open Fiber per monitorare le criticità, completare i lavori e procedere con i collaudi. Da Busto Arsizio a Lecce, passando da Messina a Siracusa, sono state diverse le richieste di verifica sulla correttezza delle operazioni di scavo e ripristino della sede stradale dopo la posa della nuova fibra. È bene precisare che, in questi casi, devono essere gli enti gestori delle strade interessate dai lavori a vigilare. All’interno delle nostre città è, quindi, compito dei Comuni e dei loro uffici tecnici verificare che i lavori vengano eseguiti ad opera d’arte”. (Italpress)

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