Una scoperta inattesa potrebbe cambiare la comprensione di uno degli eventi più celebri della storia inglese: la Battaglia di Hastings. Un frammento di una lettera papale perduta, rinvenuto negli archivi vaticani, suggerisce che Papa Alessandro II avrebbe sostenuto l’invasione normanna non solo per questioni dinastiche, ma per un più ampio scontro politico‑religioso che coinvolgeva Roma. La rivelazione arriva dal professor Tom Licence dell’Università dell’East Anglia, che durante l’esame di documenti medievali ha individuato estratti trascurati di una missiva papale.
Il testo, rimasto nascosto per secoli, descrive l’Inghilterra come guidata da una “testa malvagia” e definisce gli inglesi “seguaci di Satana”, un linguaggio sorprendente che, secondo Licence, riflette la tensione tra Alessandro II e il suo rivale, l’antipapa Onorio II. Tradizionalmente, la conquista normanna è stata interpretata come una disputa dinastica tra Harold II e Guglielmo il Conquistatore. Ma la lettera suggerisce che Roma avrebbe avuto un ruolo più diretto: l’Inghilterra potrebbe aver appoggiato Onorio II, indebolendo il sostegno ad Alessandro e spingendo quest’ultimo a favorire un cambio di regime attraverso l’invasione normanna.
Licence ha spiegato che la politica papale dell’XI secolo è spesso ignorata dagli studiosi della Conquista, ma il contesto del 1066 era segnato da una feroce lotta per il controllo della Chiesa. Onorio, pur indebolito nel 1064, sembrava sul punto di recuperare terreno nel 1065. In questo scenario, l’atteggiamento inglese avrebbe assunto un peso decisivo. Secondo Licence, la scoperta modifica la percezione delle motivazioni papali: “Questo cambia il modo in cui pensiamo al ruolo di Alessandro nel 1066. Voleva un cambiamento di regime in Inghilterra.”





