Costruire una rete delle Aree Marine Protette del Mediterraneo e sviluppare principi e prassi amministrative condivise tra Sicilia e Tunisia. È l’obiettivo di GoInAMP-Med, progetto finanziato dal Programma Interreg NEXT Italia-Tunisia, che vede tra i partner il Dipartimento di Giurisprudenza “Salvatore Pugliatti” dell’Università di Messina. La delegazione tunisina impegnata nel progetto è stata ospitata nella Sala Senato dell’ateneo per un confronto con istituzioni, Agenzie ambientali e rappresentanti delle Aree Marine Protette. Il prorettore Antonino Germanà ha indicato il Mediterraneo come spazio prioritario per formazione, ricerca e cooperazione istituzionale.
Il lavoro scientifico punta a confrontare modelli di governance, ordinamenti ed esperienze per individuare strumenti e pratiche adattabili ai diversi contesti. Tra i temi approfonditi figurano governance collaborativa e multilivello, innovazione tecnologica nel monitoraggio ambientale e sviluppo locale sostenibile.
Innovazione territoriale
La professoressa Anna Romeo ha sottolineato il ruolo delle aree protette anche come laboratori di innovazione territoriale. Imed Ben Yakhlef, dell’Agence Nationale de Protection de l’Environnement tunisina, ha evidenziato l’obiettivo di mettere in comune le esperienze dei due Paesi per migliorare la gestione delle aree protette.





