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Caro energia, bollette fino al 48,5% in più per gli alberghi. Confimprenditori: "Serve un credito d’imposta"

Caro energia, bollette fino al 48,5% in più per gli alberghi. Confimprenditori: “Serve un credito d’imposta”

giovedì, 3 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Bollette energetiche più care fino al 48,5% per gli alberghi e al 47,6% per la ristorazione, con aumenti medi per il comparto turistico intorno al 40% e punte superiori al 50%. È il quadro tracciato dall’Osservatorio Confimprenditori, che lancia l’allarme sulla sostenibilità economica delle imprese del turismo e chiede al Governo un intervento immediato.

Secondo i dati dell’Osservatorio, il caro energia sta incidendo in maniera particolarmente pesante sulle attività turistiche, chiamate a sostenere consumi elevati soprattutto nei mesi estivi. Alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari si trovano così a fare i conti con aumenti che, in alcuni casi, superano la soglia del 50%.
Per Confimprenditori il rischio è che l’aumento dei costi finisca per comprimere ulteriormente i margini delle aziende, rallentando gli investimenti e mettendo sotto pressione soprattutto le realtà di dimensioni più contenute.

Il nodo della dipendenza dal gas

Alla base della dinamica, secondo Confimprenditori, c’è una criticità strutturale del sistema energetico italiano: la forte dipendenza dal gas per la produzione di energia elettrica. Una condizione che espone l’Italia a prezzi quasi doppi rispetto a quelli registrati in Francia e Spagna. Il problema emerge con particolare evidenza nelle ore serali, quando si riduce la produzione da fonti rinnovabili e la rete deve fare maggiore ricorso alle centrali alimentate a gas.
È proprio in quelle fasce orarie che molte attività turistiche registrano consumi particolarmente elevati, legati all’illuminazione, alla climatizzazione e ai servizi destinati agli ospiti.

La proposta: credito d’imposta del 30% sugli extracosti

Per fronteggiare la situazione, Confimprenditori propone l’introduzione di un credito d’imposta sulle spese energetiche sostenute dalle imprese del turismo. La misura dovrebbe coprire almeno il 30% degli extracosti sostenuti nel trimestre giugno-agosto 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, riprendendo il modello dei crediti d’imposta energetici già utilizzati in passato.

Il beneficio, secondo la proposta, dovrebbe scattare in presenza di un aumento del prezzo medio dell’energia superiore al 30% su base annua. Una soglia che, secondo Confimprenditori, sarebbe stata ampiamente superata alla luce dei rincari registrati durante i mesi estivi.

“Le imprese non possono assorbire da sole questi aumenti”

“Le imprese del turismo stanno sostenendo un aggravio di costi che non è sempre giustificato dal reale andamento dei prezzi del gas sui mercati europei”, dichiara Stefano Ruvolo, Presidente di Confimprenditori. Ruvolo sottolinea inoltre come anche lo Stato benefici dell’aumento della spesa energetica attraverso l’Iva e le partecipazioni nelle grandi aziende del settore.

“Per questo chiediamo un intervento immediato: un credito d’imposta che restituisca ossigeno ad alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari, prima che i rincari si scarichino sui prezzi al consumo o, peggio, mettano a rischio la tenuta delle imprese più piccole”.

L’allarme su margini, investimenti e occupazione

Il timore dell’associazione è che una nuova fase di emergenza energetica possa avere conseguenze più ampie sull’intero comparto turistico. “Non possiamo chiedere alle imprese turistiche di assorbire da sole aumenti di questa portata”, aggiunge Ruvolo. “Il turismo è uno dei motori dell’economia italiana e non possiamo permettere che una nuova emergenza energetica finisca per comprimere margini, investimenti e occupazione proprio nel momento in cui il settore sta affrontando una stagione di forte domanda”.

La richiesta al Governo

Confimprenditori sollecita quindi il Governo ad aprire un tavolo tecnico con le associazioni di categoria per definire tempi, criteri e modalità di attuazione del credito d’imposta. L’obiettivo è arrivare all’inserimento della misura nella prossima legge di bilancio, così da fornire un sostegno alle imprese turistiche alle prese con l’aumento dei costi energetici e ridurre il rischio che i rincari si traducano in aumenti dei prezzi per i consumatori o in nuove difficoltà per le aziende più fragili.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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