Un episodio definito “rarissimo” e “molto pericoloso” dagli esperti ha scosso l’Ungheria sabato mattina, quando un 24enne ubriaco ha rubato un Cessna 172 dal piccolo aeroporto di Kalocsa, decollando da una strada di servizio e dirigendosi verso Paks, sede dell’unica centrale nucleare del Paese. Secondo la polizia, il giovane ha liberato l’aereo tirando le corde che lo fissavano al suolo, prima di avviare il motore e prendere quota senza alcuna autorizzazione. I radar militari hanno immediatamente rilevato l’intrusione, spingendo il ministro della Difesa Romulusz Ruszin‑Szendi a ordinare il decollo di due caccia in stato di allerta.
Il volo improvvisato è terminato in un campo di girasoli vicino Gerjen, dove il Cessna si è schiantato danneggiandosi. I caccia hanno sorvolato l’area fino all’arrivo dei soccorsi, mentre il pilota, ferito lievemente, ha raggiunto a piedi una strada vicina. Qui la situazione è degenerata ulteriormente: un automobilista si è fermato per aiutarlo, ma il 24enne avrebbe tentato di rubare anche l’auto. Il conducente è riuscito a impedirglielo e la polizia, arrivata in pochi minuti, ha arrestato il giovane, che secondo gli agenti era chiaramente intossicato.
Le autorità stanno collaborando con esperti dell’aviazione per ricostruire la dinamica del furto, mentre il sospetto è ora in custodia e dovrà rispondere di diversi reati. L’esperto di volo Steven Arroyo, ex comandante di linea in Florida, ha spiegato che episodi simili sono “estremamente rari”: Il caso richiama un precedente del 2025 a Los Angeles, quando un 37enne rubò un altro Cessna al Van Nuys Airport, finendo contro un hangar senza mai decollare. In Ungheria, invece, il volo c’è stato — e ha messo in moto una risposta militare completa, dimostrando quanto fragile possa essere la sicurezza quando l’imprudenza incontra un velivolo leggero e un livello di rischio potenzialmente enorme.





