La presidenza del Ciad ha annunciato venerdì una decisione destinata a ridisegnare gli equilibri politici del Paese: il presidente Mahamat Idriss Deby ha concesso la grazia al suo principale rivale, l’ex primo ministro e leader dell’opposizione Succes Masra, detenuto da più di un anno con accuse di incitamento alla violenza e concorso in omicidio. Masra era stato condannato nel 2025 a 20 anni di reclusione e a una multa di 1 miliardo di franchi CFA (circa 1,77 milioni di dollari), in un processo che organizzazioni per i diritti umani avevano definito politicamente motivato.
La presidenza ha spiegato che la grazia è stata concessa dopo una richiesta formale dei suoi avvocati e che il leader dell’opposizione sarà rilasciato nei prossimi giorni, insieme ad altre otto personalità politiche. “Queste nove persone saranno rilasciate non appena il Ministero della Giustizia prenderà i provvedimenti necessari,” si legge nel comunicato. La presidenza ha precisato che la grazia non annulla le sanzioni civili, che restano esigibili. La liberazione di Masra rappresenta un passaggio cruciale per il Ciad, reduce da mesi di tensioni politiche e proteste.
Ex economista e figura riconosciuta a livello internazionale, Masra era considerato il volto più influente dell’opposizione e il principale sfidante di Deby, salito al potere nel 2021 dopo la morte del padre, Idriss Deby Itno. La sua detenzione aveva alimentato critiche diffuse, con ONG e osservatori internazionali che denunciavano un clima di repressione politica e un sistema giudiziario percepito come strumento del potere esecutivo. La grazia arriva dunque in un momento in cui il governo cerca di mostrare apertura, forse anche in vista di futuri equilibri istituzionali.





