Almeno quattro persone, tra cui un ragazzo di 14 anni, sono rimaste uccise e altre 27 ferite negli attacchi russi con droni condotti oggi su Kiev. Tra i feriti c’è anche un bambino di 9 anni. Nella notte scorsa un drone ha colpito un edificio residenziale di 16 piani nel quartiere centrale di Pecherskyi, causando la morte dell’adolescente e il ferimento di sette persone. In giornata un altro attacco ha centrato un edificio per uffici nel distretto di Solomianskyi: tre persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite nel parcheggio della struttura. “Al momento, si conoscono quattro vittime a seguito dell’attacco con droni russo a un edificio per uffici a Kiev. Le mie più sentite condoglianze ai familiari e agli amici. Sette persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino”, ha scritto Volodymyr Zelensky sui social.
Vita quotidiana come bersaglio
Il presidente ucraino ha riferito anche di un attacco contro un magazzino utilizzato da McDonald’s. “I russi continuano ad ampliare la loro operazione di escalation: aziende americane e di altri Paesi, data center, fornitori di servizi internet. Per la Russia, tutto ciò che rappresenta la vita quotidiana è semplicemente un bersaglio”, ha affermato Zelensky. Secondo il presidente ucraino, gli attacchi compromettono la capacità della popolazione di “comunicare, studiare e lavorare”. Zelensky ha quindi chiesto una risposta internazionale e conseguenze concrete per Mosca attraverso il coordinamento tra capacità militari ucraine e sanzioni.
Kiev: colpiti obiettivi in territorio russo
Le forze ucraine hanno colpito una raffineria di petrolio russa a Perm, a circa 1.500 chilometri dal confine con l’Ucraina, e lo stabilimento di componenti elettronici Iskra a Ulyanovsk. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando canali Telegram. Secondo il canale Exilenova Plus, la raffineria di Perm sarebbe stata colpita e successivamente interessata da un incendio. Lo stabilimento Iskra produce componenti destinati alle comunicazioni e alla tecnologia radio.
Caccia svedesi e finlandesi intercettano velivoli russi
Caccia svedesi e finlandesi sono stati inviati in volo dopo l’identificazione di velivoli russi nello spazio aereo internazionale sopra il Golfo di Finlandia. Lo ha reso noto l’aeronautica militare finlandese. Nell’ambito della missione di allerta rapida QRA, i due Paesi hanno identificato un gruppo composto da un aereo da trasporto Tu-134 e da caccia MiG-31 e Su-30. Si è trattato della prima missione operativa congiunta di identificazione tra le due forze aeree. “Il Mar Baltico non è mai stato così vulnerabile come oggi, ma non è mai stato nemmeno così ben protetto come in questo momento”, ha scritto su X il premier svedese Ulf Kristersson.
Zelensky: dagli Usa il via libera ai Patriot
Zelensky ha inoltre dichiarato che Donald Trump gli avrebbe comunicato la decisione di consentire all’Ucraina di produrre missili avanzati per i sistemi di difesa aerea Patriot. “Durante il nostro ultimo incontro, il presidente Trump ha sottolineato: ‘Sì, ho preso una decisione definitiva. L’Ucraina otterrà le licenze per la produzione di missili Patriot’”, ha riferito il presidente ucraino in un messaggio vocale ai giornalisti.
Mosca lancia 295 droni
Secondo l’aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato 295 droni contro l’Ucraina dalle 18 di ieri. Tra i velivoli impiegati figuravano droni d’attacco a lungo raggio, droni-missile ed esche. La difesa aerea ucraina afferma di aver abbattuto o neutralizzato 267 droni entro le 7.30 di questa mattina. Gli attacchi hanno comunque interessato 16 siti, mentre i detriti dei velivoli intercettati sono caduti in quattro località. Per contrastare l’offensiva, l’Ucraina ha impiegato aviazione, sistemi di difesa antiaerea e guerra elettronica, unità di droni e gruppi di tiro mobili. Secondo l’esercito, al momento della diffusione del bollettino diversi droni russi erano ancora nello spazio aereo ucraino.





