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Malpensa diventa l’aeroporto Silvio Berlusconi: “Ponte verso il mondo”. Marina: orgoglio ed emozione

Lo scalo milanese porta ufficialmente il nome dell’ex presidente del Consiglio. Alla cerimonia la famiglia e i vertici delle istituzioni. Sala non partecipa: lottato contro questa decisione
sabato, 26 Settembre 2026
3 minuti di lettura

«Orgoglio ed emozione». Sono i sentimenti con cui Marina Berlusconi accoglie l’intitolazione di Malpensa al padre Silvio Berlusconi. Da ieri lo scalo si chiama ufficialmente “Aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi”, accogliendo nel nome migliaia di viaggiatori provenienti ogni giorno da tutto il mondo. La figlia dell’ex presidente del Consiglio ha sottolineato il valore simbolico della scelta, ricordando il padre come «un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti». E proprio pensando alla funzione dell’aeroporto come luogo di passaggio e di collegamento internazionale ha aggiunto: «Che nome migliore potrebbe avere un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?». «Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano», ha proseguito Marina Berlusconi. «Da oggi il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni».

La famiglia: miglior ricordo possibile

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il commissario straordinario di Enac Carlo Mearelli, la presidente di Sea Michaela Castelli e rappresentanti della famiglia Berlusconi. Anche Paolo Berlusconi ha affidato a poche parole il significato dell’intitolazione, definendola «il miglior ricordo» possibile per il fratello Silvio. Ha ricordato il suo legame con l’Italia e quella che Berlusconi chiamava «la mia patria». Paolo Berlusconi ha quindi richiamato una delle frasi più volte pronunciate dall’ex premier: «La nostra patria è l’Italia, ma il nostro futuro è l’Europa». Da qui il significato attribuito alla scelta di legare il suo nome a Malpensa, «la porta d’accesso all’Europa e al mondo».

Il messaggio di Marta Fascina

Un pensiero è arrivato anche da Marta Fascina, ultima compagna di Silvio Berlusconi e deputata di Forza Italia, che ha affidato il proprio messaggio a un post su Instagram. Fascina ha immaginato che Berlusconi possa idealmente «accompagnare» ogni passeggero in partenza dallo scalo che porta il suo nome. Nel suo intervento ha rivolto anche un riferimento ai «detrattori» dell’ex premier, sostenendo che continueranno a «osservare» la sua eredità «impotenti». Il messaggio si chiude con un saluto personale: «Evviva amore mio, l’ennesimo traguardo raggiunto».

La decisione dopo la morte di Berlusconi

L’iter per l’intitolazione di Malpensa era iniziato pochi giorni dopo la morte di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023. Il 20 giugno dello stesso anno il Consiglio regionale della Lombardia aveva approvato un ordine del giorno per chiedere l’intitolazione dell’aeroporto al fondatore di Forza Italia, impegnando il presidente della Regione Attilio Fontana ad attivarsi in questa direzione. La procedura aveva quindi coinvolto diversi livelli istituzionali, dalla Presidenza del Consiglio al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, fino all’Enac. Il passaggio decisivo era arrivato il 5 luglio 2024, quando il Consiglio di amministrazione dell’Enac aveva deliberato di intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa alla memoria di Silvio Berlusconi. L’11 luglio 2024 l’Enac aveva poi ufficializzato la nuova denominazione, rendendola operativa con effetto immediato.

Il ricorso dei Comuni e la sentenza del Tar

La decisione aveva però suscitato forti contestazioni. Il Comune di Milano e i Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo avevano impugnato l’intitolazione davanti al Tar della Lombardia. Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva espresso pubblicamente la propria contrarietà alla scelta. Il contenzioso si è concluso il 23 aprile 2026, quando il Tar Lombardia ha respinto tutti i ricorsi. Secondo i giudici, i Comuni non avevano titolo per opporsi a una decisione riconducibile alla competenza statale e di natura prevalentemente simbolica, considerando anche che gli aeroporti appartengono al demanio statale. Dopo la sentenza, Sala ha scelto di non impugnare ulteriormente la decisione.

Sala: lottato contro questa decisione

Il sindaco di Milano non ha partecipato alla cerimonia. In una nota ha spiegato le ragioni della sua assenza, partendo dalle critiche ricevute per non essere stato presente all’inaugurazione. «Sento qualcuno lamentarsi della mia assenza – a dire il vero non si cita il mio nome, ma la sostanza è quella – all’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi», ha scritto Sala. «Ho lottato contro questa decisione, cosa avrei dovuto fare? Essere presente, con un finto sorriso? Oppure essere presente e ribadire i miei distinguo?», ha aggiunto il sindaco, rivendicando la propria scelta: «Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno». Sala ha quindi ricordato di essersi trovato, nello stesso momento, a Inveruno, in qualità di sindaco metropolitano, per inaugurare una piazza dedicata a Piersanti Mattarella: «Ho preferito essere lì».

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